Giosada, scopriamo chi è il trionfatore di XFactor

Televisione
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Ventiseienne di Bari, la voglia di arrivare fino in fondo lo ha premiato: ma chi è davvero Giovanni Sada?

Forse non era il concorrente con l’inedito migliore (Davide aveva un brano davvero irresistibile) e nemmeno quello col maggiore appeal sul pubblico femminile più giovane – gli Urban Stangers, in particolare uno dei due, in questo senso erano imbattibili – ma aveva una determinazione nell’arrivare fino in fondo che ha spazzato via tutti.

Giovanni Sada, in gara come Giosada, ha dimostrato sin dall’inizio, e poi lungo tutto l’arco della competizione, di avere una voce calda e potente e un cuore in grado di portarlo fino in fondo; dall’exploit dei provini, quando ha interpretato Personal Jesus dei Depeche Mode conquistando il pubblico sin dal primo vocalizzo, fino alla finalissima, duettando con Cesare Cremonini su Logico e proponendo il suo inedito. Unico brano in italiano tra quelli finalisti, Il rimpianto di te, ballata pop in cui c’è lo zampino di Pacifico, è stato il pezzo che ha permesso al concorrente di conquistare la nona edizione di XFactor; anche se l’esibizione che ha davvero scosso tutte le anime presenti al Forum di Assago è stata l’interpretazione finale di Best of You dei Foo Fighters.

Giovanni è nato a Bari 26 anni fa, ha lavorato come rodie, tuttofare e come attore, ma la musica è la sua passione da sempre; milita infatti in due bands, i Barismoothsquad e i Waiting for better days, ed ha esperienza di concerti in giro un po’ per tutta Europa. Pare sia single, internet dipendente, si dice amante delle persone sincere e per questo ci tiene ad essere visto come un artista vero e non come un personaggio costruito. Inoltre apprezza lo scrittore Paolo Coelho e tra i cantautori italiani Battiato e DeAndrè occupano due posti privilegiati nella sua personale classifica; dice che ultimamente si era reso conto di non aver pensato ad una strada alternativa, una rete di sicurezza nel caso con la musica non fosse andata bene, e questo da una parte lo spaventava un po’ ma dall’altra ha aumentato la sua consapevolezza che per affermarsi nella musica “avrebbe fatto le stesse cose che farebbe un affamato per sfamarsi”. Quindi lottare per la sopravvivenza: ed è quello che ha portato Giosada al trionfo.

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