Giorgio Albertazzi, dal teatro al cinema alla televisione. 5 dei suoi più grandi successi

Teatro
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Ripercorriamo brevemente la carriera dell”‘ultimo imperatore” del teatro italiano

Una carriera artistica multiforme e sterminata. Come la sua vita: fitta di eventi, cambiamenti, contraddizioni e affermazioni.
Giorgio Albertazzi fa il suo debutto in teatro sul finire degli anni 40, e seppure il suo percorso si snoda anche attraverso il cinema e la televisione, il richiamo dell’arena, la possibilità di recitare per un pubblico che palpita insieme all’attore sul palco, è per lui irresistibile.
È Luchino Visconti a fare la regia in occasione del suo debutto teatrale, nella tragedia di William Shakespeare Trollo e Cressida per il Maggio Musicale Fiorentino del 1949.

Uno dei documenti più antichi dell’attore risale al 1959. Albertazzi è sceneggiatore e interprete protagonista della fiction in sei puntate, in onda sulla Rai, tratta dall’Idiota di Fëdor Dostoevsky.
Qui lo vediamo nel ruolo del principe Myskin, alle prese con un monologo.

Shakespeare è un nume tutelare per Albertazzi, che in occasione del quattrocentesimo anniversario della nascita del grande drammaturgo inglese si esibisce a Londra, nell’Amleto diretto da Franco Zeffirelli. A testimonianza dell’impatto che lo spettacolo ebbe all’epoca, il nostro attore venne fotografato e inserito nella galleria dei maggiori interpreti di Shakespeare presente all’interno del Royal National Theatre.
Questa infatuazione per l’opera del maestro inglese è una costante nella carriera di Albertazzi, che nel 2006 si inventa Shakespeare in jazz, uno spettacolo teatrale che mischia improvvisazione, dramma e commedia con la musica di Duke Ellington: un pretesto per l’ennesimo incursione del nostro attore nel mondo Shakesperiano.

Costante il dialogo di Albertazzi con i grandi della letteratura italiana; antica e contemporanea: da una parte Dante, di cui legge passaggi de La Divina Commedia, dall’altro Italo Calvino, del quale interpreta a teatro le Lezioni Americane.

Per concludere questa breve e parziale rassegna delle più celebri interpretazioni di Giorgio Albertazzi è d’obbligo citare le Memorie di Adriano. Opera tratta dal testo omonimo della scrittrice francese Marguerite Yourcenar, messa in scena per la prima volta nel 1989, lo spettacolo accompagna Albertazzi negli ultimi decenni della sua carriera. “Adriano è un mistero e un messaggio di vita e amore – ha dichiarato una volta l’attore – in tante centinaia di sere, in qualsiasi posto in cui l’ho messo in scena il teatro è stato sempre pieno. Tutti volevano vedere Adriano e scandire con lui le fatidiche parole “Cerchiamo di entrare nella morte ad occhi aperti.”

 

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