Giallo ad XFactor. Ecco perché i Jarvis hanno rinunciato

Televisione
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Nessun “motivo personale”, la rinuncia arriva per un motivo ben preciso

La curiosità non si può controllare. La puntata di X Factor 2016 del 20 ottobre ha lanciato un giallo che per il web non è affatto passato inosservato.

Negli home visit che si sono svolti a Barcellona, Alvaro Soler ha scelto i gruppi con cui tenterà di vincere. Fra questi erano stati selezionati i Jarvis ma, nella fine di puntata è stato annunciato che la band aveva rinunciato per generici “motivi personali”. Una giustificazione che ha fatto soltanto incuriosire di più i telespettatori, e ovviamente il web ha aiutato a risolvere il caso.

jarvisIl profilo ufficiale della band, in un commento ad un post, smentisce la ricostruzione della trasmissione Sky, annunciando chiarimenti. Ma il messaggio, misteriosamente, nella notte viene cancellato.

Comincia a circolare la voce che i Jarvis fossero già sotto contratto con un casa discografica, la RecLab Studios, che gli ha impedito di fatto, di firmare con la Sony, sponsor della trasmissione. Ma nella notte anche questa notizia viene smentita. E’ lo stesso direttore della Reclab a chiarire in un lungo post su Facebook: “Il mio è un lavoro da produttore indipendente, e gestisco uno studio di registrazione che probabilmente chi mi legge ben conosce. Non sono un’etichetta discografica, e di conseguenza non stipulo e non ho mai fatto firmare alcun contratto discografico a nessuno”. Poi Larsen Premoli specifica che “solo a fronte della partecipazione al sopracitato format televisivo per tutelare le persone coinvolte da un articolo del contratto di partecipazione – che dichiara che laddove non si abbia in essere un contratto manageriale se ne dovrà sottoscrivere uno con la casa di produzione televisiva – ho accettato su suggerimento di rappresentare in qualità di manager i suddetti artisti”. Quindi non esistono vincoli contrattuali con etichette discografiche. Ma qualcosa sotto c’è e Premoli lancia dei segnali: “Non cercate un “altro diverso interesse in corso” nel perché quattro ragazzi decidono di rifiutarsi di firmare un contratto di SONY, chiedetevi piuttosto che cosa c’è scritto li dentro per cui una persona prendendone atto decida di rifiutarlo anche a fronte di un’esclusione da un format tv che ti voleva dentro”.

Il problema quindi riguarderebbe i vincoli del contratto con la Sony. Secondo Linkiesta si parlerebbe di una firma per registrare ben 5 album con la casa discografica: “Vincolarsi per così tanto tempo, per altro unilateralmente, visto che la Sony può serenamente decidere di non esercitare l’opzione entro quarantacinque giorni, è una sorta di suicidio, per chi ha venti anni e magari non è così convinto che la faccenda abbia preso la piega giusta”.

Ora si aspetta che la produzione chiarisca, e nel caso smentisca questa versione, oppure dovremmo pensare che è tutto vero.

 

 

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