Giacomelli: “Non possiamo lasciare la Rai nell’immobilismo”

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Il sottosegretario spiega al senato perché il governo ha deciso di rinnovare i vertici dell’azienda prima dell’approvazione della nuova legge

Una lettera inviata stamattina dal ministro Pier Carlo Padoan dà il via al rinnovo del consiglio di amministrazione della Rai seguendo le norme della legge Gasparri, destinata ad andare in soffitta dopo l’approvazione della riforma allo studio del parlamento. Perché tanta fretta? Perché non attendere la nuova legge?

Lo ha spiegato nel pomeriggio al Senato il sottosegretario Antonello Giacomelli, che ha ricordato come il governo abbia deciso di non procedere con un decreto, ma di lasciare al Parlamento ampio spazio di discussione. Lo sta facendo il Senato, lo farà la Camera. “Non possiamo lasciare che la Rai rimanga nell’incertezza per lunghi mesi – ha detto Giacomelli – abbiamo deciso di aprire un confronto con tutti, ora non si possono contestare le conseguenze di questa decisione”.

Una norma transitoria inserita nella riforma, tra l’altro, attribuirà i poteri previsti nella nuova legge – una volta approvata – ai vertici della Rai, indipendentemente dalle norme con le quali sono stati eletti.

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