Giachetti e Bassolino, avversari cercansi. I fronti degli oppositori sono troppo divisi

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A Roma e Napoli, veti incrociati bloccano la ricerca di candidati condivisi da contrapporre ai due front runner. In pole position, Estella Marino e Valeria Valente

A.A.A. avversari cercasi. Sia a Roma che a Napoli, la caccia ai possibili contendenti alle primarie da contrapporre a Roberto Giachetti e ad Antonio Bassolino non ha ancora portato ad alcun risultato. Il travaglio prosegue ed è ancora profondo tra i dem nelle due città che andranno al voto, ma più passa il tempo e più sembrano aumentare i veti incrociati, le incertezze, i passi indietro e si allontanano le soluzioni.

Nella Capitale qualche nome si è proposto (il tabacciano Domenico Rossi e l’ex Idv, oggi dem, Stefano Pedica), ma manca ancora l’avversario in grado di ostacolare seriamente la corsa del vicepresidente della Camera. La suggestione dell’ex ministro Massimo Bray appare destinata a tramontare, mentre salgono le quotazioni dell’ex assessore Estella Marino: considerata una renziana, la sua candidatura porterebbe la minoranza dem a sostenerla senza esporsi troppo, come accadrebbe avanzando un proprio nome. Ipotesi, questa, che è stata scartata sin dall’inizio. Marino, invece, potrebbe aggregare il malcontento proveniente non solo dalla sinistra interna, ma anche dei ‘mariniani’ (in questo caso, il riferimento è all’ex sindaco) e di ambienti filo-renziani, che avrebbero voluto avere più voce in capitolo nella scelta del candidato.

Anche a Napoli potrebbe essere una donna, Valeria Valente, a scendere in campo contro Bassolino. L’ipotesi di un tecnico come Riccardo Monti, che inizialmente sembrava essere caldeggiata da Roma, in realtà convince sempre meno anche gli stessi vertici dem. Proprio Matteo Renzi, su suggerimento di Luca Lotti, spingerebbe adesso per la ricerca di un profilo più ‘politico’, con in pole position proprio quello della Valente, vicina ai Giovani turchi. Le sue possibilità, però, appaiono legate alla capacità di riunire attorno al suo nome un ampio fronte interno, coalizzando il partito in una sorta di sfida ‘Bassolino contro tutti’. Ipotesi che al momento appare complicata: su Valente, infatti, si concentrano i dubbi di qualcuno, a partire dal governatore De Luca.

Sia a Roma che a Napoli, in definitiva, la partita delle primarie rischia di far emergere ancora una volta quello che si sa da tempo: cioè che in queste città il Pd appare frammentato, vittima di personalismi e di veti reciproci che attraversano tutte le componenti nazionali e, soprattutto, locali. In questo contesto, emergono come possibili soluzioni due profili per molti versi opposti tra loro, come quelli di Giachetti e di Bassolino, che al momento appaiono gli unici in grado di guidare la competizione elettorale.

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