Giachetti candidato… a sua insaputa

Leopolda 2015
giak

Mentre interveniva alla Leopolda, gli organizzatori gli hanno giocato uno scherzo: proiettata alle sue spalle la foto del Campidoglio. Ma lui di correre a sindaco di Roma (ancora) non ne vuole sapere

INVIATO A FIRENZE – È toccato a Roberto Giachetti chiudere ieri sera la prima delle tre giornate della Leopolda. Applauditissimo il suo intervento, dedicato alla riforma elettorale, tema per cui il vicepresidente della Camera a suo tempo si è sottoposto anche a uno sciopero della fame, per ottenere il ritorno dal Porcellum al Mattarellum. “E ora devo vedere quelli del mio partito che allora votarono contro la mia mozione alla Camera dire che meglio dell’Italicum sarebbe tornare al Mattarellum”, ha detto dal palco tra gli applausi.

Ma che Giachetti, renziano della primissima ora, fosse amato dal popolo della Leopolda è cosa nota. Quello che nessuno si aspettava – e prima di ogni altro, lui stesso non si aspettava – era lo scherzetto che gli è stato giocato dagli organizzatori della kermesse: una foto del Campidoglio proiettata alle sue spalle, mentre lui parlava di legge elettorale. Il messaggio è chiaro: eccolo, abbiamo il nostro candidato a sindaco di Roma. Un sottinteso reso ancora più esplicito dal fatto che poco prima sullo stesso palco era salito Giuseppe Sala, candidato in pectore alle primarie milanesi.

Pare che l’idea non sia partita da Matteo Renzi, ma da persone a lui molto vicine. Il nulla osta del premier, però, ovviamente è arrivato subito. Tanto che anche lui è stato ben contento di abbracciare al termine del suo intervento Giachetti, con alle spalle la foto incriminata.

E lui, il candidato a sua insaputa, come l’ha presa? Non benissimo. Perché lui non sembra avere intenzione di cedere alle pressioni per approdare a quel palazzo proiettato ieri sera. Neanche se le pressioni arrivano da Renzi. Neanche se ieri sera sui social è subito partito il coro dei sostenitori suoi e dell’idea di vederlo con la fascia tricolore. Così “Giak” ha preso le distanze già durante il suo intervento, non appena si è accorto del “pacco” che gli avevano confezionato. E quando è sceso ha evitato di parlare con i giornalisti rimasti ancora a quell’ora, ma qualche “se l’avessi saputo…” con gli amici se l’è lasciato sfuggire.

—>>> Rivedi QUI l’intervento di Giachetti <<<—

Vedi anche

Altri articoli