Giachetti: “Andrò al ballottaggio, l’onestà oltre che dichiararla bisogna dimostrarla”

Amministrative
Roberto Giachetti entra all'interno della commissione antimafia per consegnare le liste che appoggiano la sua candidatura, 20 aprile 2016 a Roma.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il candidato sindaco del Pd a Roma: “La politica deve curare se stessa, per questo ho consegnato le mie liste all’antimafia. Da capo gabinetto di Rutelli ho firmato centinaia di delibere da vari miliardi di lire e non ho mai ricevuto neppure un biglietto di auguri dall Corte dei Conti o dalla Procura”

Non credo di rischiare con nessuno, perché andrò di sicuro al ballottaggio. È una competizione per la leadership del centrodestra e presumo che Berlusconi abbia risposto alla mossa di Salvini e Meloni”. Roberto Giachetti, candidato del Pd al Campidoglio, in un’intervista a La Stampa commenta così la scelta di Berlusconi di sostenere Marchini e far ritirare Bertolaso. “Non me ne frega niente, è un problema tutto interno al centrodestra che non interessa ai romani, perché sono certo che questo dibattito politichese di posizionamenti nel centrodestra non incida minimamente sui problemi quotidiani delle persone”, dice il vicepresidente della Camera.

Sulla questione morale Giachetti dice: “C’è uno sbilanciamento tra giustizia e politica. La giustizia è più forte della politica. La mia opinione a differenza di quella di qualcun altro e non mi riferisco a Renzi, è che questo sbilanciamento non sia dovuto alla magistratura, ma la responsabilità è della politica. Se ho chiesto a tutti le liste dei candidati quindici giorni prima per darle all’Antimafia è perché penso che la politica debba curare se stessa da sola: a uno che è garantista, questa decisione è costata molto, ma in questo momento bisogna far vedere che la politica sa agire per conto proprio”.

Quanto al Pd romano il candidato sindaco è convinto che Orfini sia riuscito a ripulire il partito dalle incrostazioni: “Ha fatto un buon lavoro di pulizia che ha portato alla chiusura di molti circoli. In questa fase ne siamo riusciti a riaprire tre ed è un buon segno. Non ho alcuna intenzione di cancellare le responsabilità che il Pd ha avuto negli anni scorsi“.

Due cose perché i romani non dovrebbero votare Raggi e scegliere Giachetti? “Penso che l’onestà sia una condizione certo necessaria. Oltre a dichiararla bisogna averla dimostrata – risponde il candidato Pd -. Ho firmato decine di delibere da capo gabinetto di Rutelli per centinaia di miliardi di lire e non ho mai avuto neanche un biglietto di auguri di compleanno dalla procura o dalla Corte dei Conti. Ma bisogna anche essere competenti, sapere dove mettere le mani e conoscere la città. E penso di averlo dimostrato in una delle giunte che hanno fatto meglio a Roma”.

Vedi anche

Altri articoli