Giachetti a Ostia: no a clan e minacce avanti sulla legalità

Amministrative
Roberto Giachetti e Alessandra Filippi nella sede del Coni per l'incontro con il presidente Giovanni Malago', Roma, 6 maggio 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il candidato del centrosinistra nel municipio commissariato per mafia: il piano per liberare il mare di Roma. Solidarietà al verde Bonelli

A Ostia, il X municipio commissariato per mafia, Roberto Giachetti ieri l’ha scandito bene che andrà avanti nella battaglia per la legalità. Il solco è tracciato, è quello di Alfonso Sabella, il magistrato chiamato dall’ex sindaco Ignazio Marino dopo la bomba di Mafia capitale, che potrebbe tornare in Campidoglio da capo di gabinetto se il candidato del centrosinistra romano vincerà la sfida contro destra e populisti. Era sul litorale romano quando è arrivata la notizia di un’altra intimidazione nella zona avvelenata da clan, soprusi e minacce.

Al citofono del portone di casa di Angelo Bonelli, storico leader dei verdi che coordina la lista a sostegno di Giachetti, qualcuno ha suonato per avvertire con accento romano: «C’è un pacco per te». Dentro, quando la polizia e gli artificieri l’hanno trovato e aperto, c’erano fegato e cuore di animale insieme a una lettera scritta con ritagli di giornale: «Perché il prossimo sarà il tuo»

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