Già, e i problemi di Roma?

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Da Torpignattara al Pigneto passando per il centro storico, fare l’elenco delle priorità è quasi un’impresa, ma sintetizzando in cima alla lista delle criticità c’è da sempre l’assedio di traffico e rifiuti

Mentre sono giorni che va in scena il dramma del movimento Cinquestelle, della giunta capitolina e del sindaco Virginia Raggi, tra fughe di notizie, retroscena, silenzi imbarazzanti e mediazioni politiche, viene spontaneo rivolgere all’attuale amministrazione che ha ricevuto la fiducia degli elettori romani una domanda. E i problemi di Roma?

Trasporti inefficienti, il lavoro che non c’è, la sporcizia delle strade, la scarsa attenzione per la cultura. E poi ancora il degrado, il traffico, i topi, i rifiuti. Sono davvero tante le questioni che rendono la Capitale una città sofferente. Le cronache cittadine raccontano quotidianamente la difficoltà di chi vive una città evidentemente avvitata su se stessa.

Da Torpignattara al Pigneto passando per il centro storico, fare l’elenco delle priorità è quasi un’impresa, ma sintetizzando in cima alla lista delle criticità c’è da sempre l’assedio di traffico e rifiuti.

Il problema spazzatura non è stata risolto e complice il rientro dalle ferie, i cassonetti sono tornati a riempirsi senza essere svuotati. Ciò che ha evitato l’emergenza rifiuti finora è stata solo la diminuzione della produzione di spazzatura che ha consentito ad Ama di fare il necessario. Ma ora le segnalazioni dei cittadini fanno il paio con quelle dei comitati di quartiere e ci si aspetta il peggio. La raccolta procede al rallentatore e fatica a tenere il passo con la spazzatura che, giorno dopo giorno, resta accatastata spesso a terra. Sullo sfondo c’è sempre l’intricata vicenda delle inchieste sui rifiuti: dalla discarica di Malagrotta al tritovagliatore di Rocca Cencia fino al coinvolgimento dell’assessore Muraro. L’Europa è pronta con le maxi multe e Roma rischia di essere sommersa da un mare di rifiuti.

Acquisizione di documenti, questa mattina, da parte dei carabinieri del Noe, presso una sede Ama. L’attività riguarda in particolare l’impianto di smaltimento di Rocca Cencia. In uno dei filoni di indagine aperti sulla gestione dei RIFIUTI nella Capitale è indagata l’assessore all’ambiente Paola Muraro che, avendo lavorato come consulente Ama per 12 anni, ha avuto nel tempo anche il compito di effettuare controlli sui RIFIUTI in entrata e in uscita dal Tmb di Rocca Cencia

Anche per il trasporto pubblico, come se non bastasse, all’odissea quotidiana dei milioni di pendolari che si spostano a Roma per lavoro con grande difficoltà, si è aggiunta la notizia della soppressione di 3mila corse di bus, filobus, tram. Tremila corse – elencate in 12 pagine di documento – soppresse dall’assessora ai Trasporti Linda Meleo che ha annunciato la disposizione dalla sua pagina Facebook come “una grande operazione verità”. Per non parlare della Metro C per cui servono almeno 2 milioni di euro per risolvere il problema dell’usura delle ruote dei convogli.

La sindaca aveva promesso 18 milioni per la manutenzione della metro ma finora non si sono visti: è uno dei motivi fondamentali che spinsero Marco Rettighieri a lasciare l’Atac.

Inoltre oggi (come anche ieri, sia ben chiaro) la città vive nella paura: un semplice temporale estivo può mandare in tilt tutta la circolazione, con tutti i disagi del caso: dai tombini che si otturano fino ai rami e agli alberi caduti.

Non a caso Roma risulta essere, secondo Eurostat, penultima nella classifica Ue con altre 18 capitali europee in cui ci si sente soddisfatti di vivere. Peggio di noi solo Atene. E i romani attendono.

 

 

 

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