Milano, Gherardo Colombo si sfila: “Non mi candido”. Ecco perché

Amministrative
Gherardo Colombo, membro del nuovo consiglio d'amministrazione della Rai, esce dalla sede di viale Mazzini di Roma, 10 luglio 2012. Il CDA nel giorno del suo insediamento ha designato Anna Maria Tarantola alla presidenza. A suo favore si sono espressi sette consiglieri, Antonio Verro si e' astenuto, mentre la stessa Tarantola non ha partecipato alla riunione. In una lettera, spiega la scelta con motivi di garbo istituzionale e per lasciare al consiglio massima liberta' di designarla o meno. ANSA/CLAUDIO ONORATI

L’ex pm di Mani Pulite rifiuta l’invito di una parte della sinistra milanese che gli chiedeva di scendere in campo in contrapposizione a Beppe Sala

Gherardo Colombo ha detto “no” ad una sua possibile candidatura in contrapposizione a quella di Beppe Sala. L’ex pm di Mani Pulite affida a una nota le ragioni che stanno alla base della sua mancata discesa in campo. “La proposta di candidarmi a sindaco di Milano, la mia città – scrive – ha prodotto in me una riflessione profonda e sofferta”.

L’ex magistrato rivela che “quando otto anni fa mi sono dimesso dalla magistratura, ho intrapreso un percorso basato sull’indipendenza e sulla consapevolezza che la capacità di essere liberi sia il fondamento della democrazia”.

La “diffusione del senso della giustizia e del rispetto delle regole, in funzione del rispetto delle persone credo costituisca la strada principale per esercitare consapevolmente la libertà e marginalizzare la trasgressività drammaticamente diffusa nel Paese, a tutti i livelli”.

Un percorso, cioè, che “accogliendo la proposta di candidarmi, dovrei abbandonare, così come l’attività editoriale che considero decisiva per la stimolazione della conoscenza e, quindi, della libertà”. Ecco perché, sottolinea, “credo che la direzione e il senso del mio impegno non siano in questo momento in sintonia con il ruolo di sindaco“.

In aggiunta, “accettare questa proposta mi porrebbe nella precisa posizione, almeno nella percezione generale, di chi esprime la sola sinistra della città”. Una posizione nella quale, chiarisce, “non mi riconosco, pur condividendo alcuni principi di chi rappresenterebbe”.

Vedi anche

Altri articoli