Gerusalemme, terrore in metro. Il testamento dell’attentatore: “Fate come me”

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Attacco terroristico alla metropolitana leggera. Ucciso l’aggressore in fuga verso il quartiere palestinese

Un nuovo attacco terroristico torna a insanguinare Gerusalemme. Un 39enne palestinese ha sparato da un’auto contro una fermata della metropolitana leggera a Gerusalemme, ferendo otto persone e uccidendone due. E’ fuggito in auto ed è stato inseguito da poliziotti israeliani in moto: colpito nello scontro a fuoco con gli agenti, è poi morto. Anche un poliziotto è rimasto ferito. Il portavoce della polizia, Micky Rosenfeld, ha dichiarato che “il terrorista è stato neutralizzato”.

Inoltre un messaggio di implicito addio registrato da Misbah Abu Sbeih – l’uomo indicato dai media palestinesi come l’autore dell’attentato di Gerusalemme – è stato trasmesso a Gaza dalla emittente di Hamas, la tv al-Aqsa. L’uomo conferma di essere un attivista del Morabitun, un gruppo islamico legato alla massima fedeltà nei confronti di Gerusalemme e della Moschea al-Aqsa, ed esorta tutti i fedeli musulmani a seguire il suo esempio. Un volantino distribuito da Hamas in Cisgiordania lo definisce con deferenza ”il leone di Gerusalemme”, per il suo impegno nella difesa della moschea al-Aqsa, ma non precisa se fosse inquadrato o meno anche in Hamas.

Nell’ultimo anno, molti palestinesi hanno compiuto attacchi spesso utilizzando armi da taglio o armi rudimentali, e secondo i conteggi di Reuters hanno ucciso 33 israeliani e due cittadini americani. Nello stesso periodo, 220 palestinesi sono morti in azioni violente in Cisgiordania, Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza.

Di essi, 149 sono stati definiti “assalitori” dalle autorità israeliane, mentre gli altri sono stati uccisi durante scontri e proteste. Israele accusa i leader palestinesi di propaganda che incita gli attacchi, mentre le autorità palestinesi affermano che gli assalitori agiscano per disperazione e contro le politiche di allargamento degli insediamenti dei coloni nei Territori.

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