Gerusalemme, non si ferma l’intifada dei coltelli

Mondo
Gerusalemme-Est-660x330

Polizia uccide un palestinese dopo un tentato assalto

Un palestinese ha tentato di pugnalare un poliziotto vicino la Città Vecchia di Gerusalemme ed è stato ucciso. “Gli agenti hanno avvicinato un uomo che aveva destava sospetti, si sono avvicinati per identificarlo, il terrorista ha tirato fuori un coltello e ha tentato di pugnalare un agente prima di essere ucciso”, ha riferito un portavoce di polizia. Il ministero della sanità palestinese ha confermato che si trattava di un palestinese, la cui identità non è stata resa nota.

Nel pomeriggio, riferiscono fonti di sicurezza israeliane, un altro palestinese è stato ferito colpito da spari delle forze di sicurezza israeliane dopo aver condotto il suo veicolo verso un contingente militare dello Stato ebraico, colpendo un soldato ad un posto di blocco nell’area di Nablus.  L’esercito israeliano non fornisce informazioni su identità e condizioni fisiche dell’aggressore, mentre i media locali riferiscono che il soldato israeliano, 20 anni, avrebbe subito ferite lievi e avrebbe forse una gamba rotta.

La cosiddetta “intifada dei coltelli” è iniziata nello scorso ottobre. Da allora gli attacchi anti-israeliani dei palestinesi e gli scontri tra israeliani e palestinesi hanno causato la morte di 132 palestinesi, 10 israeliani, un americano e un eritreo (secondo un conteggio non ufficiale). La stragrande maggioranza dei palestinesi uccisi ha commesso o tentato di commettere aggressioni con il coltello, ma qualcuno ha utilizzato l’auto per speronare passanti o agentie militari.

 

Vedi anche

Altri articoli