E stavolta Bush voterà Clinton

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epa03676807 Former President George W. Bush (R) along with his father Former George H.W. Bush (L) at the ceremonial dedication of the George W. Bush Presidential Library on the campus of Southern Methodist University in Dallas, Texas, 25 April 2013. All the living former United States Presidents, George W. Bush, Jimmy Carter, George H. W. Bush, Bill Clinton, and current United States President Barack Obama attended the ceremony.  EPA/LARRY W. SMITH

Lo dice Politico.com, citando un post Facebook di Kathleen Kennedy, l’ex assistente del governatore del Maryland e figlia di Bob Kennedy

Bush sarebbe pronto a voltare le spalle a Donald Trump e al suo partito. A dirlo è il sito Politico.com che cita un post su Facebook di Kathleen Hartington Kennedy Townsend, la figlia di Robert F. Kennedy. Nel post si vede la Hartington fotografata con l’ex presidente americano e una descrizione eloquente “The President told me he’s voting for Hillary!!“.

Jim McGrath, il portavoce di George H.W. Bush, non ha confermato la notizia e ha precisato che l’ex presidente non intende commentare la campagna elettorale. Così come ha fatto finora. Specialmente da quando l’avventura elettorale di suo figlio Jeb nelle primarie di quest’anno si è conclusa fin troppo rapidamente.

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George H.W. Bush e i suoi figli, tra cui l’ex presidente George W.Bush, non hanno partecipato alla convention repubblicana. Così come hanno fatto molti altri esponenti di punta del partito che avrebbe dovuto sostenere la corsa di Donald Trump. Se l’indiscrezione fatta trapelare dalla Hartington fosse confermata, sancirebbe l’ennesima palese frattura tra l’establishment repubblicano e lo spericolato Trump.

Bush padre è stato presidente degli Stati Uniti dall’89 al ’93 e suo figlio George W. Bush ha guidato gli Stati Uniti negli anni del terrorismo globale e del post 11 settembre. La sua famiglia ha segnato in maniera profonda la storia del Paese e le sorti del partito repubblicano. Se fosse stata una campagna elettorale normale, forse una notizia simile avrebbe potuto avere un qualche impatto nei sondaggi, ma l’ascesa di Trump sembra dimostrare il contrario: ogni volta che il milionario di New York si è ritrovato ad essere “rifiutato” dal suo stesso partito, ha consolidato la sua immagine da outsider. Ruolo che finora lo ha premiato con la nomination repubblicana per la Casa Bianca.

Negli ultimi giorni poi, Trump sta godendo di uno slancio inaspettato. Il grande divario che lo separava da Hillary Clinton nemmeno un mese fa, è stato quasi completamente colmato. Ormai i due viaggiano sulla stessa media nazionale.

La battaglia di novembre dovrà essere combattuta stato per stato, ma il fatto che la Clinton abbia perso circa 5 punti percentuali nel giro di un mese è un segno evidente di quanto l’opinione pubblica americana possa essere volubile. Nonostante le mille gaffes confezionate da Trump, i due fatti principali delle ultime settimane – il malore della Clinton nel giorno dell’anniversario per l’11 settembre e gli attentati di questo weekend a New York e nel New Jersey – hanno praticamente spazzato via ogni previsione a lungo termine.

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