Gentiloni: “Nessuno metterà gli scarponi in Siria”

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Il ministro degli Esteri ad “Agorà” esclude l’ipotesi di un intervento armato in Siria

Noi siamo pronti ad aiutare i nostri fratelli francesi ma né noi, né loro, né gli americani faremo spedizioni in Siria“. Il ministro Gentiloni intervistato nel corso della trasmissione “Agorà” esclude l’ipotesi di un intervento militare in Medio Oriente da parte di truppe occidentali. Il ministro sottolinea come la via d’uscita dalla crisi siriana sia “di natura politica, per evitare di ripetere gli errori commessi in Iraq e in Libia”.

Gentiloni sottolinea la “necessità di allontanare Assad, il principale responsabile di quanto sta succedendo in Siria” ma va allontanato con “una transizione politica e coinvolgendo la Russia”. Conferma poi l’allarma ma precisa che “non dobbiamo essere prigionieri di questa preoccupazione, di questo allarme” perché se cedessimo faremmo un “regalo al Daesh. E’molto importante che l’Occidente, l’Italia rafforzi i livelli di protezione sopportando qualche disagio”.

Il ministro precisa che “il governo ha deciso di dare ai Tornado un compito di ricognizione, in futuro questo assetto tattico potrebbe cambiare, ma per il momento quella è la funzione che ci chiede la coalizione e che noi svolgiamo”, confermando che sabato ci sarà l’incontro tra i ministri della Difesa di Italia e Francia: “Noi siamo pronti ad aiutare i nostri fratelli francesi, vedremo in che termini loro ci chiederanno di collaborare”.

 

 

 

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