Gentiloni: “La verità su Regeni è una questione di dignità nazionale, non solo di rispetto per una famiglia”

Caso Regeni

L’intervento del ministro degli Esteri durante il Question Time a Montecitorio

L’Italia resta convinta del “ruolo chiave dell’Egitto” nella stabilità della regione e nella lotta al terrorismo, ma questo non significa “essere meno esigenti” nella richiesta di collaborazione per arrivare alla verità sull’omicidio di Giulio Regeni. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, durante un’interrogazione a risposta immediata alla Camera dei Deputati.

“Questo essere esigenti non lo dobbiamo solo alla famiglia di Regeni, ma a tutti noi. E’ un fatto di dignità nazionale, non solo di rispetto per una famiglia”, ha detto il titolare della Farnesina, precisando che “il governo ha preso atto di una decisione del parlamento” sulla sospensione dell’invio di parti di ricambio per i cacciabombardieri F-16 egiziani.

Il capo della diplomazia italiana, inoltre, ha spiegato che sollecitare i paesi impegnati nel contrasto del terrorismo a un maggiore rispetto dei diritti umani va nell’interesse della stabilità dei paesi stessi. “Un atteggiamento più avanzato sul terreno dei diritti umani consentirebbe a molti paesi una maggiore stabilità, non una minore stabilità”, ha concluso Gentiloni.

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