Genova, è corsa contro il tempo. Tracce di petrolio sono già in mare (FOTO)

Ambiente
Damage caused by the rupture a pipeline of the oil plant of 'Iplolm' because of which oil is poured in the Polcevera stream that connects the port of Genoa with the Po Valley, 19 April 2016. ANSA/ LUCA ZENNARO

La rottura di una conduttura ha inondato il fiume Polcevera con 680mila litri di greggio, che ora minaccia la fauna fluviale e anche il mare alla foce del corso d’acqua

Nonostante gli sforzi la marea nera sta facendo danni in Liguria: le immagini documentano le conseguenze ambientali dello sversamento di petrolio nei pressi di Genova, dove la rottura di una conduttura ha inondato il fiume Polcevera di greggio oleoso, che ora minaccia la fauna fluviale e anche il mare alla foce del corso d’acqua. Alcune piccole chiazze di greggio, sospinte dal vento e dalle correnti, sono sfuggite alle panne e si stanno indirizzando verso il largo.

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E’ quanto rende noto Arpal in un comunicato sugli sforzi in atto per limitare i danni provocati dalla fuoriuscita di greggio nella Valpolcevera. Arpal rende noto di aver lavorato sul luogo dell’incidente, lungo il rio Pianego, il torrente Fegino e nel letto del Polcevera, in mare dentro e fuori la diga, presso lo stabilimento Iplom di Busalla, in sede con le simulazioni modellistiche, nei laboratori di analisi, al centro meteo e al coordinamento con i diversi enti coinvolti nella gestione della delicata situazione ambientale.

Impegnata una squadra di oltre trenta specialisti, trasversale alle varie competenze di Agenzia.

La Regione Liguria ha chiesto l’intervento del capo del dipartimento nazionale della protezione civile, Fabrizio Curcio per fare un sopralluogo e una verifica dello stato della situazione dei luoghi di genova colpiti dallo sversamento del petrolio“. Lo ha annunciato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti con l’assessore regionale all’ambiente, Giacomo Giampedrone nel corso della riunione con il prefetto, la capitaneria di porto, Arpal, i tecnici ispra inviati dal ministero, la asl 3 genovese, il comune di Genova, la città metropolitana e l’azienda Iplom.

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