Regno Unito al voto: Sadiq Khan avanti di 10 punti a Londra

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In Scozia, il partito di Corbyn è superato dai Tories mentre i nazionalisti perdono la maggioranza assoluta. Avanzata Ukip. I risultati in tempo reale.

I seggi si sono chiusi alle 22 ora locale, le 23 in Italia. Oltre a Londra, i cittadini della Gran Bretagna erano chiamati al voto per il rinnovo di 124 consigli comunali locali, dei sindaci di grandi città (la capitale, ma anche Liverpool, Salfrod e Bristol), dei parlamenti ‘nazionali’ del Galles, della Scozia e dell’Irlanda del Nord.

Dai primi dati emerge una frenata del partito laburista, che soffre soprattutto in Scozia, dove precipita al terzo posto, superato dai conservatori. Il partito laburista “resiste” nelle elezioni di ieri nel Regno Unito, nonostante i pronostici negativi, ma c’è “molto lavoro” da fare in Scozia. Lo ha dichiarato il leader del partito laburista britannico, Jeremy Corbyn, mentre lo spoglio prosegue. Si è congratulato per i “fantastici risultati” noti sinora del voto locale e regionale. Mentre sono noti i risultati di 88 municipi su 124, i laburisti continuano a essere la forza più votata in Inghilterra, controllando almeno 43 comuni (avendone ceduto uno) e 847 seggi (avendone persi 22). In Scozia, dove il Labour è relegato a terza forza in Parlamento, ha detto Corbyn, “c’è tuttavia molto da costruire”.

Nel quartier generale labour c’è attesa soprattutto per il risultato di Londra, dove grande favorito è Sadiq Khan, avvocato di origine pachistana, musulmano praticante ma anche favorevole ai diritti gay (leggi il profilo del prossimo probabile sindaco). Tutti gli exit pool lo danno per vincente. A confermarlo anche il conteggio delle schede –  arrivato circa a metà – che vede il candidato laburista con un vantaggio di 10 punti percentuali sul rivale conservatore Zac Goldsmith, figlio del finanziere sir James Goldsmith e della aristocratica angloirlandese lady Annabel Vane-Tempest-Stewart, per decenni regina dei salotti e della vita notturna londinese.

A sorpresa, in Scozia il partito nazionalista di Nicola Sturgeon – nono stante la vittoria netta – non riesce a ottenere la maggioranza assoluta, grazie soprattutto all’avanzata dei Tories. Lo stesso discorso vale per il Labour in Galles, dove il partito di Corbyn mantiene la maggioranza relativa, ma non quella assoluta. In questo caso risulta determinante, più che il risultato deludente dei Tories, l’avanzata dello Ukip di Nigel Farage, diffusa un po’ ovunque.

 

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