Addio a Silvio Gazzaniga, lo scultore che creò la Coppa del Mondo

Arte
Il maestro Silvio Gazzaniga al lavoro nel suo studio

Oltre al trofeo più famoso al mondo, aveva ideato anche la Coppa Uefa e la Supercoppa Europea

E’ morto a Milano lo scultore e orafo Silvio Gazzaniga, creatore di tanti trofei per il mondo dello sport, prima fra tutte la Coppa del Mondo di calcio. Nato a Milano, aveva compiuto 95 anni lo scorso 23 gennaio. Si era formato come scultore nelle scuole d’arte del capoluogo lombardo nel periodo del fervore delle avanguardie degli anni Quaranta. L’anno che cambiò la sua vita è stato il 1970, quando, dopo la vittoria ai Mondiali del Messico, la Coppa del Mondo viene aggiudicata definitivamente al Brasile. La Fifa quindi deve far realizzare un nuovo trofeo e viene bandito un concorso aperto a tutti gli artisti del mondo e, tra 53 proposte, è proprio quella di Silvio Gazzaniga a essere scelta. La nuova Coppa, spiegò poi lo stesso artista, rappresenta la gioia, l’esultanza e la grandezza dell’atleta nel momento della vittoria: due calciatori stilizzati che, felici, sorreggono l’intero mondo.

In una foto d'archivio la storica partita a carte sull'aereo di ritorno da Madrid dopo la vittoria dell'Italia ai Mondiali del 1982, da sinistra Dino Zoff, Franco Causio, Sandro Pertini ed Enzo Bearzot. ANSA

In una foto d’archivio la storica partita a carte sull’aereo di ritorno da Madrid dopo la vittoria dell’Italia ai Mondiali del 1982, da sinistra Dino Zoff, Franco Causio, Sandro Pertini ed Enzo Bearzot. ANSA

La nazionale italiana festeggia la vittoria ai Mondiali del 1982. ANSA

La nazionale italiana festeggia la vittoria ai Mondiali del 1982. ANSA

La Coppa del mondo disegnata da Gazzaniga è alta 36,8 cm, il diametro della base è di 13 cm e pesa 6,175 kg, quasi tutto di oro massiccio 18 carati. Alla base si trovano due bande facilmente riconoscibili di verde malachite semipreziosa, mentre al di sotto del basamento sono incisi ciascuno nella lingua della nazione indicata, i nomi delle nazionali che dal 1974 si sono aggiudicate il trofeo vincendo il mondiale. Al contrario della coppa Jules Rimet, questa coppa non sarà assegnata alla squadra che la vincerà per tre volte, ma continuerà a “girare” fino al momento in cui tutti i possibili 17 spazi sotto il basamento per le incisioni delle nazioni vincitrici verranno riempiti, quindi fino ai mondiali del 2038.

2006 - l'Italia vince i mondiali di calcio

2006 – l’Italia vince i mondiali di calcio

Il commissario tecnico della nazionale italiana di calcio, Vittorio Pozzo (C), con la Coppa Rimet tra i calciatori azzurri al termine della finale contro l' Ungheria nello stadio Colombes di Parigi il 19 giugno 1938 ai mondiali di Francia, in un' immagine d'archivio del servizio documentazione del Tg1.

Il commissario tecnico della nazionale italiana di calcio, Vittorio Pozzo (C), con la Coppa Rimet tra i calciatori azzurri al termine della finale contro l’ Ungheria nello stadio Colombes di Parigi il 19 giugno 1938 ai mondiali di Francia, in un’ immagine d’archivio del servizio documentazione del Tg1.
ANSA/RAI-TG1

Tra le altre coppe legate al mondo del calcio, Gazzaniga ha progettato la Coppa Uefa, la Supercoppa Europea, la Coppa Under 21 e tante altre. In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il Maestro acconsentì entusiasticamente di ideare il trofeo emerito che è stato consegnato nel 2011 ai vincitori della Coppa Italia, del 108° Giro d’Italia e del Gran Premio d’Italia di Formula 1. Da sempre affezionato alla sua Milano, il 7 dicembre 2003 ebbe l’onore di ricevere dalle mani dell’allora sindaco Gabriele Albertini l’attestato di Benemerenza Civica dell’Ambrogino d’Oro, massima onorificenza conferita dal Comune di Milano, per essersi distinto come “uno dei rappresentanti più prolifici dell’arte contemporanea della nostra città”. La testimonianza più importante arriva il 2 giugno del 2012 quando viene insignito dall’allora presidente del Consiglio dei ministri, Mario Monti, e dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana per ragioni artistiche e culturali.

La data dei funerali non è ancora stata fissata. Il figlio Giorgio ha spiegato che quasi sicuramente potrebbero essere nella chiesa di S.Pio X, la parrocchia del quartiere dove Gazzaniga abitava con la moglie Elsa. Il corpo sarà poi cremato. “E’ il desiderio di mio padre che lo decise già una ventina di anni fa”, ha detto.

 

Nella foto il maestro Silvio Gazzaniga al lavoro nel suo studio nel maggio del 2011. Ansa / Stefano Porta

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