“Gazebarie”, Bertolaso mette in conto il passo indietro

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458258 : (Pierpaolo Scavuzzo / EIDON),  2010-11-05 Roma - Guido Bertolaso - Guido Bertolaso (archivio) - Roma 5 Nov 2010 Guido Bertolaso (archivio) Guido Bertolaso  (EIDON) - fotografo: Pierpaolo Scavuzzo / EIDON

Il candidato del centrodestra mette le mani avanti e attacca Salvini

Si avvicina l’appuntamento farsa delle “gazebarie”, le primarie organizzate dalla Lega Nord per scegliere il candidato sindaco del centrodestra a Roma e che si svolgeranno domani e domenica.

Nonostante l’entusiasmo di alcuni esponenti di Forza Italia come il senatore Maurizio Gasparri che dice: “Si tratta di una importante occasione di ascolto” o Renato Brunetta che assicura la sua presenza in tutti i gazebo, dichiarando su Twitter: “Grande manifestazione di orgoglio e di partecipazione. Tutti con Bertolaso”, non tutti sono proprio convinti che sarà un successo. E’ il candidato stesso, Guido Bertolaso, ad esprimere i suoi dubbi su questa trovata dell’ultima ora, un po’ improvvisata, che potrebbe addirittura essere controproducente per la sua candidatura, già molto debole.

“Sono disposto ad un passo indietro – ha detto Bertolaso intervenendo questa mattina ad Agorà, su Rai3 -se alle consultazioni di domenica ci sarà una affluenza bassa o se dovessero prevalere i No rispetto al mio nome e alle mie proposte”. E fissa anche un paletto, sotto il quale non si potrebbe considerare soddisfatto: “Una affluenza sotto i diecimila possa essere considerata non soddisfacente. Quelle che facciamo noi però sono primarie vere, con persone vere. Tutto in modo trasparente. Il Pd ci ha messo tre mesi a farle, la Lega tre settimane e nessuno ha potuto controllare le schede. Io sono interessato ad avere l’appoggio dei cittadini romani, non dei partiti di centrodestra”.

Conta poco che Matteo Salvini non si fidi di Guido Bertolaso – ha aggiunto -. L’importante è che si fidino i romani. Bisogna fare squadra per salvare la città di Roma. Salvini deve impegnarsi a capire meglio i problemi della capitale”, ha concluso il candidato.

Dichiarazioni che certificano la confusione del centrodestra, sempre più in cerca di un leader capace di guidare quel che rimane di uno schieramento allo sbando, ma schiacciato dalla figura ingombrante di Matteo Salvini. E intanto Berlusconi annuncia la sua presenza in vari punti della città per incontrare i cittadini, sarà un bene o un male?

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