Garlasco, attesa per la sentenza: ecco cosa può decidere la Cassazione

Cronaca
Corte di Cassazione, Roma
ANSA/GIUSEPPE LAMI

Dopo la richiesta del pg di annullare la sentenza, la corte suprema si pronuncerà oggi su Alberto Stasi, unico imputato per l’omicidio di Chiara Poggi

L’omicidio di Garlasco torna di nuovo in Cassazione. Il tribunale deciderà oggi, dopo aver ribaltato due assoluzioni, se confermare o meno la condanna a 16 anni di reclusione inflitta ad Alberto Stasi, unico imputato per la morte della fidanzata Chiara Poggi, avvenuta nell’agosto del 2007.

La sentenza era attesa per ieri, poi la richiesta del pg Oscar Cedragnolo che ha chiesto l’annullamento della condanna di Stasi “con rinvio per una questione di scrupolo e rispetto nei confronti del grido di dolore di tutte le parti. Il rinvio servirà per nuovi accertamenti prove e valutazioni”. “Non sono in grado di stabilire se Alberto Stasi è colpevole o innocente”. L’omicidio di Garlasco è stato oggetto di “una perniciosa forma di spettacolarizzazione” attraverso “quei processi televisivi che inquinano la capacità di giudizio degli spettatori, tra i quali, forse nessuno ci pensa, rientrano anche i giudici, togati e popolari, di queste vicende” ha detto ancora il pg della Cassazione.

Vista “l’importanza e la complessità della questione da decidere”, la quinta sezione penale della suprema corte ha quindi sospeso la camera di consiglio per la trattazione del processo per riunirsi nuovamente questa mattina. Attesa quindi in giornata la sentenza.

La Cassazione potrebbe confermare la sentenza di un anno fa, condannando Stasi a 16 anni come successo il 17 dicembre del 2014 nell’appello bis di Milano. La seconda possibilità è che il tribunale accolga invece il ricorso della Procura generale di Milano e aumenti la pena. La terza ipotesi è l’annullamento dell’ultima sentenza e scagionare definitivamente l’imputato.

Nel caso in cui la condanna venga confermata, Stasi “è pronto a costituirsi. Non ha nessun motivo per non assecondare quella che sarà la decisione della Cassazione”, ha detto l’avvocato Fabio Giarda, legale del giovane imputato, aggiungendo che il suo assistito non sarà presente all’udienza davanti alla quinta sezione penale della Cassazione per evitare i giornalisti.

La scorsa sentenza della corte d’Appello di Milano condannava a 16 anni Stasi perché colpevole di aver “brutalmente ucciso la fidanzata – si legge nelle motivazioni del tribunale – che evidentemente era diventata una presenza pericolosa e scomoda, come tale da eliminare per sempre dalla sua vita di ragazzo ‘perbene'”.

 

Foto Ansa / Giuseppe Lami

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