Fuocoammare di Gianfranco Rosi ha vinto l’Orso d’oro a Berlino

Cinema
epa05172801 Winner of the Golden Bear for Best Film, Gianfranco Rosi for 'Fuocoammare' (Fire at Sea) poses in the press room during the Closing and Awards Ceremony of the 66th annual Berlin International Film Festival, in Berlin, Germany, 20 February 2016. The 'Berlinale' runs from 11 to 21 February.  EPA/BERND VON JUTRCZENKA/POOL

Dopo 4 anni il premio più importante della Berlinale torna in Italia

“Il mio pensiero va a tutti coloro che non sono mai arrivati a Lampedusa nel loro viaggio di speranza, e alla gente di Lampedusa che da venti trenta anni apre il suo cuore a chi arriva”. Sono queste le parole che ha scelto Gianfranco Rosi ricevendo l’Orso d’oro alla Berlinale per Fuocoammare.  “Spero che questo film possa contribuire a far comprendere che non è normale che delle persone muoiano mentre vengono da noi” ha aggiunto il regista.

L’ultima opera del regista già premiato a Venezia con il Leone d’oro per ‘Sacro G.r.a.’, è stata girata nel corso di un anno e mezzo a Lampedusa, documentando da un lato la vita sospesa di alcuni suoi abitanti e dall’altro quella drammatica dei migranti in esodo verso l’Europa.

Con la vittoria di Rosi, l’Orso d’oro torna all’Italia dopo quattro anni. Gli ultimi registi italiani a vincere il premio erano stati i fratelli Paolo e Vittorio Taviani con ‘Cesare deve morire’ nel 2012.

Qui il trailer del film:

Il film, prodotto con Rai Cinema insieme all’Istituto Luce Cinecittà e distribuito da 01, ha ricevuto anche il premio dal pubblico. Un successo “che ci riempie di gioia” ha dichiarato il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, che condivide la soddisfazione con la presidente della Rai Monica Maggioni. Dello stesso tenore anche i commenti che arrivano dal mondo politico. A partire dal tweet del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che si è detto orgoglioso per il premio dato a Rosi, al suo talento e alla “poesia dell’accoglienza”.

Per il ministro della Cultura, Dario Franceschini, il documentario di Rosi “scuote il mondo” e “fa riflettere sulla necessità di affrontare il dramma dell’immigrazione in modo unitario e umanitario”

Ha sottolineato il valore politico del premio anche la presidente della Camera, Laura Boldrini. Per lei, l’Orso d’oro a Fuocoammare è “un riconoscimento che testimonia la centralità della questione dell’immigrazione e l’importanza di gestirla ricordando che dietro ai numeri ci sono uomini, donne, bambini con il loro vissuto e la loro dignità”.

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