“Fuocoammare” candidato italiano all’Oscar. Quando Renzi regalò il dvd ai leader europei

Cinema
Una foto di scena di Fuocoammare di Gianfranco Rosi, unico film italiano in corsa in questa 66/ma edizione del Festival di Berlino, 13 febbraio 2016. Il documentario, girato dal regista durante tutto un anno nell'isola di Lampedusa, racconta la realt?? degli isolani anche rispetto al fenomeno dell'immigrazione. ANSA/ UFFICIO STAMPA   +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

I migranti di Lampedusa potrebbero sbarcare ad Hollywood portando anche negli Usa il tema dei migranti e dell’accoglienza

Era ampiamente previsto, ma oggi la commissione che doveva decidere il candidato italiano all’Oscar come miglior film in  lingua non inglese ha comunicato ufficialmente che sarà Fuocammare a rappresentare l’Italia. Un bel riconoscimento dopo per il regista Gianfranco Rosi dopo la vittoria dell’Orso d’oro per il miglior film al festival di Berlino.

Ha battuto la concorrenza di ottimi film: “Gli ultimi saranno gli ultimi” di Massimiliano Bruno, “Indivisibili” di Edoardo De Angelis, “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti, “Perfetti sconosciuti”, di Paolo Genovese, “Pericle il nero” di Stefano Mordini, “Suburra” di Stefano Sollima.

Il documentario tratta un argomento molto sensibile: l’accoglienza dei migranti a Lampedusa. L’isola siciliana al centro del Canale di Sicilia è il principale approdo per migliaia d’immigrati provenienti dall’Africa. Come sostenuto da Rosi, che per girare il film ha vissuto sull’isola per circa un anno è “un film politico, mette in luce la necessità di una politica europea seria e univoca sul tema dell’accoglienza altrimenti questa ecatombe resterà un problema e come già comincia ad accadere oggi quei disastri in mare non ci faranno più effetto”.

Durante il vertice europeo del 7 marzo il premier Matteo Renzi aveva voluto regalare ai Capi di Stato e di Governo il Dvd del documentario per fargli capire visivamente l’emergenza che quasi quotidianamente l’isola siciliana vive.

Il film ha ricevuto anche l’endorsement di Meryl Streep che ha sostenuto che “Fuocoammare è un film da Oscar“. Per sapere se i migranti di Lampedusa saranno sul tappeto rosso di Los Angeles bisogna attendere la decisione dei membri dell’Academy (l’associazione che assegna gli Oscar), che dovranno selezionare tra i film la cinquina che si giocherà l’Oscar. Portare Fuocammare il 27 febbraio al Dolby Theatre di Los Angeles sarebbe un gran bel segnale di sensibilità per un tema così delicat.

 

 

Vedi anche

Altri articoli