Fuga da Londra, le istituzioni che possono arrivare in Italia

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Nella capitale inglese si trova l’Agenzia europea dei medicinali che sarà presto trasferita fuori dal Regno Unito: Roma e Milano puntano a ospitarla

Milano diventerà la nuova Londra europea? Il neo sindaco Beppe Sala sembra puntare a questo e non solo attirando nella sua città i simboli finanziari, ma anche le istituzioni europee che hanno sede, ancora per il momento, nella capitale britannica. E il capoluogo lombardo è già candidato a ospitare l’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, un organo dell’Ue che tutela e promuove la sanità pubblica e la salute, fondata nel 1995 e attualmente diretta dall’italiano Guido Rasi.

L’ente, tra le altre cose, si occupa dell’approvazione dei farmaci per determinate malattie, tra cui quelle rare, ma anche di ricerca nel settore farmaceutico fornendo linee guida e pareri scientifici alle società impegnate nello sviluppo di nuovi prodotti medicinali. Ma soprattutto l’Agenzia coordina le risorse scientifiche di più di 40 autorità nazionali competenti di 30 paesi Ue-See-Efta in una rete di oltre 4000 esperti europei. Insomma, si tratta di un’istituzione di importanza cruciale per l’Europa.

Per questo Sala si è mosso già nei giorni scorsi, andando a Londra il 6 luglio per incontrare i rappresentanti delle istituzioni, gli investitori e ovviamente i vertici delle agenzie europee, tra cui Rasi: “Una delle città con la più alta vivibilità in Europa si candida all’eventuale ricollocamento delle due agenzie – ha spiegato il sindaco – forte di un’ottima rete infrastrutturale, dieci Università, investimenti per l’area post Expo e un mercato immobiliare in piena ripresa”.

Ovviamente il sindaco di Milano non è l’unico interessato all’Agenzia europea dei medicinali. Anche il governatore del Lazio Nicola Zingaretti vorrebbe portarla a Roma o a Latina e proprio nei giorni scorsi ha inviato una proposta-invito a Virginia Raggi e anche lei sarebbe interessata a ospitare nella Capitale la sede dell’Ema. Per questo Zingaretti si trova proprio in queste ore a Londra, anche se al momento non sarebbe in agenda alcun incontro tra lui e Rasi.

E gli ultimi dati di Farmindustria mostrano un settore vivace con numeri incoraggianti sia per produttività che per esportazioni. Un settore che ha prodotto risultati estremamente positivi e che non potrebbero che migliorare con l’arrivo dell’Ema in Italia e con la creazione di un centro che porterebbe produzione, occupazione e ricerca.

Milano può puntare sui suoi punti di forza tra cui il progetto dello Human Technopole che nascerebbe nell’area di Expo, mentre Roma è già sede dell’Aifa e dell’Istituto superiore di sanità. Ancora non si sa quali saranno i tempi necessari per la nuova ricollocazione: l’Ema al momento opportuno porterà tutti gli elementi utili per la scelta. Poi la decisione spetterà agli Stati membri.

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