Raggi e il mistero del frigorifero. Chi c’è dietro? Scoppia il #FrigoGate

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Anche Virginia, da vera grillina, inciampa nell’errore della teoria complottista

La rassegna stampa di questa mattina ci regala una approfondita intervista al Sindaco di Roma Virgina Raggi su La Repubblica. Intervistata da Mario Calabresi la Raggi fa il bilancio dei primi 4 mesi di amministrazione.

int-raggiUn passaggio in particolare sta facendo alzare più di un sopracciglio. Nell’intervista la Raggi fotografa la situazione in città: “Devo dire che non ho mai visto tanti rifiuti pesanti, divani, frigoriferi abbandonati per strada. Non so se vengono fatti dei traslochi, se tanta gente sta rinnovando casa, ma è strano…”. Calabresi quindi la incalza chiedendole se pensa che qualcuno lo stia facendo apposta, e lei con tenerezza risponde “No, eh no” Ma subito aggiunge “Però il frigorifero è già tutto sfondato e graffitato. Mi sembra strano”.

Parole che sembrano lanciare una vera e propria teoria complottista. L’ennesima per i Cinquestelle, ormai famosi in questo campo: dalle scie chimiche ai vaccini che provocano autismo o fanno diventare gay, dal falso sbarco sulla luna ai microchip sotto pelle fino ai più classici complotti sull’11 Settembre o al consiglio di umettare la matita copiativa in dotazione alle urne elettorali per rendere il voto indelebile.

Ma si sa, come ricorda lo stesso Grillo, che “Se dici cazzate, in rete ti sputtanano in cinque minuti”.

Ed è subito #FrigoGate!

“Trasporti, monnezza, faide e polemiche, paralisi. Ma priorità di Roma per Raggi sono frigoriferi lasciati nei cassonetti. Impagabile”. E’ quanto scrive su Twitter il senatore Pd ed ex assessore capitolino Stefano Esposito.

E gli utenti si lasciano ispirare

E secondo voi chi c’è dietro al #FrigoGate?

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