Francia: a Calais si smantella la “Giungla” tra fiamme, sassi e scontri

Immigrazione
Refugees and migrants break through the Greek police cordon as they try to approach the Greek-Macedonian border, near the northern Greek village of Idomeni on Monday, Feb. 29, 2016. Macedonian police fired tear gas and stun guns Monday as several hundred Iraqi and Syrian refugees, frustrated at days of delays in crossing the Greek-Macedonian border, broke down a gate on a nearby rail crossing. (ANSA/AP Photo/Petros Giannakouris)

Il primo giorno di sgombero della tendopoli di Calais, nel nord della Francia,è degenerato negli scontri

Fiamme, sassi e lacrimogeni. Il primo giorno di sgombero della tendopoli di Calais, nel nord della Francia, è degenerato negli scontri tra attivisti no-border, migranti e circa duecento agenti di polizia incaricati di presidiare le squadre di operai giunte sul posto per smantellare le tende e le capanne di rifugiati e richiedenti asilo a cui è stato proposto di trasferirsi nei centri di accoglienza messi a disposizione dallo Stato.

Secondo la ricostruzione del sito di Le Figaro, nel primo pomeriggio un gruppo di circa 150 migranti e militanti di No Border ha cominciato a lanciare pentole e pietre contro la polizia che proteggeva gli operai intenti a smantellare le baracche improvvisate del grande campo di migranti che si era creato nel città portuale francese. Le forze dell’ordine hanno risposto con gas lacrimogeni, mentre una ventina di baracche prendevano fuoco ed intervenivano i pompieri. Le operazioni di sgombero sono state sospese verso le 17, dopo un nuovo inizio d’incendio.

Il governo francese ha disposto un piano per l’alloggio dei migranti sgomberati, stimati fra 800 e mille persone, che dovranno essere distribuiti in diversi centri di accoglienza. La prefettura difende queste cifre, affermando che rispondono alla realtà, malgrado le associazioni per i migranti sostengano che le persone coinvolte siano almeno 3400. I migranti sono spesso contrari a trasferirsi nei centri di accoglienza, preferendo rimanere vicino all’imbocco dell’Eurotunnel nella speranza di riuscire a raggiungere un giorno la Gran Bretagna.

Il governo Hollande ha da subito garantito il carattere “umanitario” e “progressivo” dello sgombero. A tutti i migranti – insistevano a Parigi – verrà proposta un’alternativa tra container riscaldati e centri d’accoglienza. Ma le Ong ritengono che i posti letto non siano sufficienti.

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