Francesco Greco è il nuovo capo della Procura di Milano

Giustizia
Francesco Greco, arriva all'assemblea ordinaria dei partecipanti alla Banca d'Italia, Roma, 30 maggio 2014.
ANSA/FABIO FRUSTACI

Protagonista dell’inchieste più clamorose degli ultimi 30 anni, Greco è stato eletto a larga maggioranza

Il plenum del Csm a larga maggioranza ha nominato Francesco Greco a capo della Procura milanese. Fino ad oggi aggiunto a Milano, ha avuto la meglio sull’altro candidato, Alberto Nobili (anch’egli procuratore aggiunto dell’ufficio giudiziario milanese). La candidatura di Giovanni Melillo, capo di gabinetto del Guardasigilli Andrea Orlando, era stata ritirata in apertura di plenum.

Classe 1951, figlio di un ammiraglio, Francesco Greco vanta una lunga carriera che ha intrecciato in maniera decisiva le vicende di Mani Pulite. Lui non entra a far parte subito del pool, ma il suo arrivo sarà fondamentale quando le inchieste raggiungono i colossi industriali con il vizio della bustarella.

Dopo quella stagione intensa Greco si specializza sempre di più nei reati finanziari. Non solo Montedison, dunque, ma anche  i procedimenti sulla Fininvest, il crack Parmalat, le inchieste su Antonveneta, Mps, Bpm e la stagione dei ‘furbetti del quartierino’.

La scelta di Greco è avvenuta a larga maggioranza. Per lui le preferenze sono state ben 17: hanno votato l’intero gruppo di Area e quello di Unicost, così come i laici Zanettin, Fanfani, Balducci, Casellati e Balduzzi. Hanno scelto di astenersi dal voto, invece, il primo presidente e il pg di Cassazione, Gianni Canzio e Pasquale Ciccolo, confermando la loro preferenza per Melillo. Stessa scelta è stata fatto dal laico di Ncd Leone. I tre espontenti di Magistratura Indipendente hanno invece sostenuto Nobili, votato anche dal rappresentante di Autonomia&Indipendenza Aldo Morgigni. Non ha partecipato al voto il vicepresidente Legnini ed era assente all’intera seduta il laico Zaccaria.

(Foto Ansa)

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