Francesco conclude un Sinodo storico, ma carico di tensioni

Vaticano
Pope Francis leads the XVI Ordinary Meeting of the Synod of Bishops at the Synod Hall, Vatican City, 05 October 2015.    ANSA/ETTORE FERRARI

Oggi la Messa conclusiva in piazza San Pietro. Ecco come i principali giornali italiani hanno commentato il documento votato ieri dai vescovi

La Messa celebrata nella mattinata di oggi in piazza San Pietro chiude ufficialmente il Sinodo sulla famiglia, che ha visto ieri l’approvazione della relazione conclusiva. Il raggiungimento della maggioranza dei sue terzi dei voti su tutti i paragrafi ha certamente segnato un successo per la linea di papa Francesco, che è riuscito a far introdurre nel documento aperture importanti sui divorziati, mentre pochi passi avanti sono stati fatti sul tema dell’omosessualità.

Un risultato comunque non semplice viste le tensioni accumulate prima e durante lo svolgimento del Sinodo, giunte fino alle voci sulla salute dello stesso Pontefice. Il quale ieri non ha mancato di commentare con i vescovi, con battute cariche comunque di amarezza.

L’esito viene commentato positivamente dai principali giornali italiani. Sul Corriere della sera, Masimo Franco parla di “coraggio e mediazione” della Chiesa, a partire dallo stesso Francesco, che “per primo ha accettato una sfida dalla quale poteva riemergere indebolito e non rafforzato”, anche se l’esito finale “porta a pensare che Francesco continui a esercitare il proprio carisma con più facilità fuori dalle file ecclesiastiche”.

Eugenio Scalfari nel suo editoriale della domenica su la Repubblica esclude invece categoricamente che il Pontefice possa avere un tumore, come si era detto nei giorni scorsi, e punta il dito contro “conservatori e temporalisti” che “lo frenano”, ma Francesco – si dice certo Scalfari – “non si fermerà” nella sua opera di rinnovamento della Chiesa.

La Stampa affida invece il commento in prima pagina a Franco Garelli, secondo il quale la Chiesa che esce dal Sinodo è “più madre che giudice”, sottolineando soprattutto come dal Sinodo si emersa “l’istanza a integrare sempre più persone nella Chiesa, a rispettare il vissuto di ognuno, a mettere fine alla prassi di giudicare le persone”.

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