Francesca Barracciu si dimette: “Mi difenderò e ne uscirò a testa alta”

Politica e Giustizia
Il sottosegretario alla Cultura ed al Turismo, Francesca Barracciu, durante il convegno intitolato "La memoria del futuro" organizzato da Ansamed a Pompei, 20 maggio 2014. ANSA / CIRO FUSCO

La Barracciu è stata rinviata a giudizio dal Gup di Cagliari Lucia Perra. Per lei l’accusa è quella di peculato aggravato. Lascia l’incarico di sottosegretario ai Beni culturali

Francesca Barracciu, sottosegretario ai Beni culturali indagata nell’ambito dell’inchiesta sul presunto uso illecito dei fondi dei gruppi del Consiglio regionale della Sardegna, si dimette. “Ritengo doveroso dimettermi – dice – ed avere tutta la libertà e l’autonomia necessarie in questa battaglia dalla quale sono certa uscirò a testa alta“.

“La notizia del rinvio a giudizio – dice la Barracciu in una nota – mi colpisce ed amareggia, sia dal punto di vista personale, sia da quello dell’impegno e del lavoro che ho profuso in questi anni di politica ed amministrazione e che ho continuato a mantenere anche al governo. Con una dedizione assoluta all’incarico che mi è stato affidato e che riguarda il bene forse più prezioso del nostro Paese: la valorizzazione della sua bellezza, della sua cultura, della sua storia”.

“Sono fiduciosa nel percorso della Giustizia – aggiunge – e affronterò il processo con determinazione e serenità, nella certezza di essere totalmente innocente. Voglio, inoltre, con lo spirito di responsabilità che da sempre mi accompagna, evitare che strumentalizzazioni politiche e mediatiche coinvolgano l’attività del Governo e il fondamentale processo di riforma e di cambiamento che sta portando avanti per il bene del Paese”.

La Barracciu è stata rinviata a giudizio dal Gup di Cagliari Lucia Perra. Per lei l’accusa è quella di peculato aggravato nell’ambito di una inchiesta sul presunto uso illecito di fondi dei gruppi del Consiglio regionale della Sardegna. Il processo comincerà il 2 febbraio 2016. Francesca Barracciu aveva vinto le primarie del centrosinistra per la candidature alla presidenza della Regione Sardegna nel 2013. Candidatura a cui rinunciò proprio a seguito del suo coinvolgimento sull’inchiesta sulle spese pazze in Consiglio regionale.

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