Renzi a Camerino: “L’Italia c’è, non lascia soli i cittadini”

Terremoto
Le prime luci del giorno mostrano le macerie causate dal crollo di alcune case  causate dalle scosse di terremoto che si sono susseguite nella notte,  a Castel Sant'Angelo sul Nera (Macerata), 27 ottobre 2016.
ANSA/CROCCHIONI

Ingenti danni, tanta paura ma non si segnalano vittime

“Il terremoto ci sta mettendo a dura prova ma l’Italia c’è, non lascia soli i cittadini, siamo più forti e ce la faremo”. Il premier Matteo Renzi è arrivato a Camerino per visitare i luoghi danneggiati dal terremoto di ieri sera. “Il punto è no alle tende – spiega – non ci prendiamo in giro. Qui siamo ad ottobre. Ad Amatrice, Accumuli e Arquata ci abbiamo messo due mesi per convincere tutti: con alberghi, casette, ma non possiamo immaginare un inverno in tenda. L’obiettivo è non metterle nemmeno”. Nel Consiglio dei ministri di stamane sono stati stanziati 40 milioni e lo stato d’emergenza è stato esteso alle zone colpite questa notte dal nuovo sisma.

Dalle 19,10 di ieri (ora del terremoto di magnitudo 5.4) la Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha localizzato oltre 200 eventi: “Sono oltre 40 – si spiega in una nota – quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, tre i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5 e due di magnitudo maggiore di 5. La sequenza sismica in Italia centrale – prosegue la nota -, iniziata con l’evento di magnitudo 6.0 del 24 agosto alle ore 03,36, è ancora in pieno svolgimento”.

Tutto è cominciato con una prima scossa di magnitudo 5.4 della scala Richter con epicentro a Castelsantangelo sul Nera, sui Monti Sibillini. Una seconda, ancora più forte (5.9 della scala Richter), è stata registrata alle 21,18 con epicentro poco lontano, nel comune di Ussita; una terza alle ore 23.42 di magnitudo 4.6. I comuni più colpiti sono quelli nella zona di Macerata tra Ussita, Visso, Preci, Camerino e Castelsantangelo sul Nera. Il bilancio delle vittime è di un morto per infarto a Tolentino, alcuni feriti e crolli di edifici.

Le scosse sono state avvertite molto forti anche a grande distanza (percepite distintamente a Roma e addirittura a Bolzano).

Ad aggravare la situazione, nel corso della notte, una pioggia incessante che si è abbattuta nelle zone colpite dal sisma e che è caduta fino alle due, lasciando spazio ad un vento di tramontana che ha fatto scendere pesantemente le temperature: ulteriore disagio per le migliaia di cittadini che hanno passato la notte fuori dalle proprie case.

E proprio quello dell’assistenza alla popolazione è il primo pensiero del sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini. “Stiamo valutando la possibilità delle tende – dice – ma non è la soluzione ideale. Fa freddo e la maggior parte dei cittadini sono persone anziane. Ho già sentito Curcio ed Errani e con loro studieremo l’alternativa migliore”. Il sindaco ha poi parlato di uno “scoramento” tra la popolazione. “Ci eravamo illusi che stavamo uscendo dall’incubo del 24 agosto e speravamo di tornare alla normalità . C’era un bel clima di solidarietà, ma questa nuova scossa ha demoralizzato tutti”.

Rubble after the strong earthquakes in Camerino, Marche region, central Italy, 27 October 2016. ANSA/ROBERTO ALIMONTI

Rubble after the strong earthquakes in Camerino, Marche region, central Italy, 27 October 2016.
ANSA/ROBERTO ALIMONTI

Che cosa è successo? Difficile da capire in questo momento e sopratutto è complicato fare previsioni. “Siamo praticamente sicuri che si tratti di un nuovo terremoto che si è articolato con una ‘coppia sismica‘, cioè una scossa forte e una successiva, ancora più forte, nella stessa zona o in zona contigua: è un meccanismo tipico dei terremoti dell’Appennino, nel 1997 la scossa della sera fu simile a quella della mattina e anche ad Amatrice quella iniziale era di 6 gradi e poi ne è arrivata una di 5,8. è una cosiddetta ‘doppietta sismica'”. Così Mario Tozzi, geologo del Cnr-Igag

 

Il terremoto di magnitudo 5,4 avvenuto nella zona compresa tra Perugia e Macerata è collegato a quello avvenuto il 24 agosto nel Reatino“. Lo ha detto all’Ansa il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Uno scenario da comprendere ed approfondire per capire anche possibili movimenti della terra futuri.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, è in costante contatto con il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il Commissario straordinario Vasco Errani, presenti nelle zone colpite dal sisma per coordinarsi con i sindaci dei vari paesi e concordare da subito priorità ed esigenze di ciascuna comunità.

Il premier ha annullato tutte le iniziative previste per la campagna referendaria che si sarebbero dovute svolgere in Veneto oggi. Nel primo pomeriggio, secondo quanto si apprende, il premier si recherà nelle aree interessate dal terremoto.

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