“Food for soul”, la mensa sociale di Bottura sbarca a Rio

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Dopo il successo di Expo, il Refettorio ambrosiano arriverà in Brasile per i Giochi olimpici

Usare gli scarti alimentari e trasformarli in nuove creazioni, un modo di vivere il cibo come cultura e strumento di condivisione tra i popoli. Il Refettorio Ambrosiano sbarca anche a Rio 2016 dopo gli straordinari risultati raggiunti in sei mesi all’Expo di Milno, e lo fa con l’immagine del suo ideatore, Massimo Bottura, lo chef stellato premiato come miglior cuoco al mondo.

Oggi Bottura era presente alla Fao per la presentazione del progetto ‘Food for soul‘ alla presenza del ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, del presidente del Coni Giovanni Malago‘ e del direttore generale Fao, Jose’ Graziano Da Silva.

“Si tratta di un progetto diverso dagli altri- spiega Bottura- qui troviamo anche arte e cultura. La tavola è il luogo dove diamo il benvenuto, a famigliari e sconosciuti. La cucina è un atto d’amore, la mensa è il posto giusto dove stare insieme e ripristinare le anime, come dice il titolo del progetto. Ho accettato la proposta di partecipare in 15 minuti, il sindaco di Rio ci metterà a disposizione un’area abbandonata”.

Con lui altri 65 chef parteciperanno all’iniziativa, per servire oltre 19mila pasti e recuperare circa 12 tonnellate di cibo.

“Nel mondo ci sono 500 milioni di persone obese- dice Da Silva- c’è bisogno di diete salutari e un aiuto può arrivare dal cibo scartato, che è un terzo di quello prodotto. Il Refettorio di Rio abbinerà sport e dieta, due componenti alla base della vita salutare” .

Per Martina, il progetto rientra tra gli obiettivi italiani, come quello “della presidenza al G7 nel 2017″ . Sono temi che si incastrano bene con quelli “del fenomeno migratorio e del rapporto Africa-Europa” .

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