Follia Trump: incoraggia lo spionaggio della Russia nei confronti di Hillary

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Republican presidential candidate Donald Trump, speaks during the final day of the Republican National Convention in Cleveland, Thursday, July 21, 2016. (ANSA/AP Photo/Carolyn Kaster)

Il candidato repubblicano alla Casa Bianca perde la testa e sfonda un altro muro inesplorato

“Russia, se stai ascoltando, spero che tu sia in grado di trovare le 30 mila email sparite riguardanti i server privati di Hillary Clinton“. Così, con la leggerezza tipica dell’ignoranza o della malafede (non che una sia migliore dell’altra), Donald Trump sfonda un altro muro e abbassa ancor più di quanto non l’abbia già fatto, l’asticella della dignità politica americana. Mai nessun esponente di un grande partito, tanto più se candidato alla presidenza degli Stati Uniti, si era spinto a chiedere l’intervento illegale di un altro Paese (la Russia, per di più) per attività di spionaggio nei confronti di un politico americano, specie se, come in questo caso, si tratta del competitor per la Casa Bianca.

Donald Trump “è il primo candidato presidente che incoraggia lo spionaggio contro il suo rivale”. E’ la reazione, immediata, dello staff di Hillary Clinton.

Sui social, intanto, si moltiplicano le pressioni sul Chair dei repubblicani Paul Ryan per una netta presa di distanza dalle folli parole di Trump.

 

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