Flop targhe alterne. Le misure prese a Roma e Milano non riducono l’inquinamento

Smog
Cars pass along a road in thick smog in Beijing on February 21, 2011. Beijing went "beyond" measurable pollution levels, the US embassy said, as a Chinese official warned people to stay indoors and avoid outdoor activities. Air pollution in Beijing has been consistently listed as among the worst in the world by international organisations such as the United Nations.             AFP PHOTO/GOH CHAI HIN (Photo credit should read GOH CHAI HIN/AFP/Getty Images)

Ieri a Roma si è superato il limite delle polveri sottili in ben 11 centraline di rilevamento su 13.

La soluzione per aggredire lo smog si sta riducendo sempre di più a un paradosso: sperare che arrivi il maltempo affinché pioggia e vento diluiscano le polveri sottili. Stando al primo bilancio delle misure adottate dai comuni, infatti, l’unica soluzione contro l’inquinamento sembrerebbe proprio la bassa pressione: le targhe alterne (almeno per il momento) non sono servite. I numeri parlano chiaro e testimoniano il fallimento delle misure prese per contenere l’impatto ambientale.

Ieri, giorno in cui potevano circolare solo le auto con targa pari, a Roma si è superato il limite delle polveri sottili in ben 11 centraline di rilevamento su 13. I dati forniti dall’Arpa Lazio parlano di concentrazioni di Pm10 ovunque oltre i limiti. A fronte di un limite di legge per le pm10 di 50 ug/m3, si sono registrati valori di 67 a Preneste, 58 a Francia, 56 Magna Grecia, addirittura 92 a Cinecittà, 53 persino a Villa Ada, 66 a Cavaliere, 51 Fermi, 59 Bufalotta, 57 Cipro, 76 Tiburtina, 58 Arenula.

E nemmeno il blocco del traffico nel capoluogo lombardo sembra aver funzionato: le polveri sottili a Milano sono risultate addirittura in crescita rispetto al giorno precedente. Tuttavia, dal canto suo l’Amministrazione comunale di Milano “ringrazia i milanesi che ieri hanno dimostrato un grande senso civico, comprendendo l’importanza del blocco della circolazione privata quale misura d’emergenza di fronte agli alti livelli di smog in città. Valutazioni più puntuali – si legge in una nota – andranno ovviamente fatte a conclusione delle tre giornate di limitazione del traffico stabilite dall’ordinanza”.

Nonostante i blocchi e i divieti, dunque, quella di oggi è un’altra giornata drammatica. Ora non resta che attendere il risultato della riunione convocata per le 11.30 di domani dal ministro Gian Luca Galletti con i presidenti di Regione e i sindaci dei grandi centri urbani. Una riunione di coordinamento nella quale si cercherà una strategia comune per abbattere finalmente in maniera strutturale le polveri sottili.

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