Fiumicino, ancora caos. Ci si mette anche un blackout elettrico

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Ancora ritardi dei voli in partenza da Fiumicino e lunghe file dei passeggeri ai check in per le ripercussioni legate all'incendio che ieri ha colpito prima la zona di Pesce Luna e poi la pineta di Focene, che si trovano non distanti dalla pista numero uno, 30 luglio 2015. ANSA/ TELENEWS

Per il premier è impensabile che il principale hub italiano sia in balia di malintenzionati. La situazione torna normale

Ancora disagi a Fiumicino. Molti passeggeri in attesa hanno dormito in aeroporto in attesa di poter partire. Voli cancellati e in ritardo e due elicotteri della Forestale sono entrati in azione per spegnere ancora dei piccoli focolai che si riattivano nella vicina pineta di Focene, colpita ieri da un devastante incendio: per circa due ore, infatti, i voli di tutte le compagnie aeree nel primo pomeriggio erano stati bloccati. Oggi i disagi stanno continuando.

Per di più, prima di mezzogiorno è scattato l’allarme per un breve black out: l’aeroporto è rimasto al buio con i monitor spenti e passeggeri nel panico, poi la corrente è tornata

L’ipotesi di un incendio doloso si rafforza. Una situazione preoccupante, tanto che ieri pomeriggio il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha chiamato il titolare del Viminale per avere informazioni e sollecitare un’immediata verifica da parte delle forze dell’ordine sulla situazione dell’aeroporto di Fiumicino, perché è impensabile che il principale hub italiano sia in balia di incidenti o peggio di malintenzionati.

Il blocco era arrivato appunto intorno alle 14 a causa di un vasto incendio in prossimità dello scalo. La decisione era stata presa dalle autorità: un rogo di circa un chilometro è divampato nella pineta di via Coccia di Morto, a Focene, e si è sviluppato intorno alle 13 di ieri.

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