Firmato il Patto per la città a Firenze. Renzi critica l’immobilismo di Roma

Politica
renzi-nardella-746347

A Firenze con Nardella per la firma del patto con la città: “Cambio di passo in Europa, ora però spendiamo bene soldi”

“Siamo contenti di far parte di questa agenda che porta il governo a stringere impegni concreti con tutte le grandi città italiane. Complessivamente i progetti previsti arrivano a toccare 2 miliardi e 200 mila euro. Il patto prevede 680 mila euro”. Ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella in occasione della firma con il premier Matteo Renzi del ‘patto per Firenze‘.

All’iniziativa, nella sala delle Udienze di Palazzo Vecchio, hanno partecipato i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e Luca Lotti, oltre a diversi amministratori locali. “Si tratta di progetti che riguardano innanzitutto la mobilità, i trasporti, i beni culturali ma anche la riqualificazione delle periferie ma il piano periferie è fuori dal patto e quindi si aggiungono soldi”, ha spiegato Nardella. “Ci sono poi circa 40 milioni di euro per lo sport. Ci sono interventi attesi da tantissimo tempo come la Fortezza da Basso, la strada 429 nell’Empolese. Il patto non è solo l’elenco dei desideri ma anche un documento istituzionale che conferma l’impegno sull’aeroporto – ha concluso il sindaco di Firenze -, sugli impianti legati allo smaltimento dei rifiuti e sui grandi assi di viabilità metropolitana. Ci sono tutti i grandi capitoli dello sviluppo della città”.

Il Presidente del Consiglio ha precisato che i patti che il governo sta firmando con le città promuovono “un cambio di passo in Europa: noi diamo 20 miliardi, grazie alla brillante trattativa del governo tecnico di Mario Monti, e ne riceviamo 12 ma in passato quei 12 miliardi non li spendevamo bene. Ci sono aziende polacche andate avanti grazie ai soldi non spesi dei fondi italiani. Ci siamo dati un metodo di lavoro per dire che già i nostri predecessori hanno fatto un accordo non brillante, almeno quei soldi spendiamoli bene”.

Rispetto la situazione di Roma, Renzi ha criticato le scelte della giunta M5s della capitale e della sindaca Virginia Raggi: “I posti di lavoro si creano facendo le cose non bloccandole. Abbiamo visto com’è andata con le Olimpiadi o l’Expo. Ora leggo che vogliono fermare la metro a Roma, mentre tutto il mondo investe in questo. Non è pensabile che l’Italia abbia meno chilometri di metropolitana di Madrid. Rispetto le scelte di tutte le amministrazioni ma continuare a bloccare le metropolitane o le tranvie è un atteggiamento che si commenta da solo. Hai paura che qualcuno rubi? Se qualcuno ruba blocchi il ladro non l’opera, sennò il Paese non va da nessuna parte”.

 

Vedi anche

Altri articoli