Firenze sott’acqua

Maltempo
Disagi ed allagamenti a causa del violento temporale che si è abbattuto sulla città di Firenze, 1 Agosto 2015. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Violenti nubifragio si abbatte sul capoluogo toscano. Ferma per ore la linea dell’alta velocità Roma-Firenze

Un violento nubifragio, una vera e propria tromba d’aria, si abbattuta ieri sera su Firenze, causando gravi problemi, in particolare nella zona sud della città. Bloccata per ore la linea ferroviaria dell’alta velocità tra Roma e il capoluogo toscano, ora tornata in piena funzione.

Per circa un’ora si è temuto per la vita di un ragazzo che secondo alcuni testimoni era finito in Arno nella zona di Varlungo. Più tardi è stato rintracciato a casa dov’era riuscito a tornare. Un diciannovenne colpito da un ramo è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Ponte a Niccheri, e tante sono state le chiamate al 118. Ferito anche un vigile del fuoco impegnato nelle operazioni di soccorso.

Alcune persone si sono salvate salendo sui tetti delle auto o sui cassonetti mentre l’acqua raggiungeva anche un metro nelle strade dei quartieri di Gavinana e Rovezzano. Per mezz’ora è rimasto chiuso anche il casello di Firenze Sud sull’A1. Alberi e rami si sono abbattuti sulle auto e sui tetti di alcune abitazioni, in particolare al Girone dove anche il forte vento ha scoperchiato alcune case.

Al momento risulterebbe solo un problema di infiltrazione nella Cappella del Podestà, al museo del Bargello. Allagato anche un locale tecnico degli Uffizi per l’acqua che è entrata da una finestra e scesa lungo lo scalone Magliabechiano. Il nubifragio, comunque, ha solo lambito il centro storico, anche nelle strade del centro sono state rovesciate le piante di ornamento e alcuni negozi delle firme di moda hanno dovuto pulire le infiltrazioni nelle vetrine.

Il Comune dove la macchina della protezione civile è scattata subito ha usato i social per invitare i cittadini a non mettersi in auto, mentre proprio a Palazzo Vecchio hanno trovato riparo numerosi turisti sorpresi in centro dalla violenza dell’acqua e del vento.

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