Fermato l’uomo accusato dell’omicidio di Emmanuel, scatta l’aggravante di razzismo

Cronaca
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Alfano: “Abbiamo voluto dare un segno forte e chiaro per scongiurare ogni ipotesi di viralità e contagio”

L’uomo accusato di aver massacrato di botte Emmanuel Chidi Namdi a Fermo si chiama Amedeo Mancini, ha 38 anni ed è un imprenditore agricolo della zona, noto per essere un estremista di destra. E’ stato fermato questa mattina con l’accusa “omicidio preterintenzionale con l’aggravante della finalità razziale“, lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Il ministro dell’Interno, arrivato immediatamente a Fermo, ribadisce la ferma posizione del governo sull’episodio che ha portato alla morte l’immigrato nigeriano. Nella conferenza stampa che è seguita al Comitato per l’ordine e la sicurezza, Alfano ha osservato: “Sono venuto qui per dare un segno chiaro e scongiurare ogni ipotesi di contagio“.

Alfano non ha fornito indicazioni sulle indagini fornite dalla Procura, ma ha concentrato il suo intervento per ribadire come gli italiani “siano un grande popolo campione mondiale dell’accoglienza contro il razzismo e la violenza scaturita dall’odio razziale”. “L’Italia – ha aggiunto il ministro dell’Interno – non è rappresentata da Amedeo Mancini, ma dal sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, che, con lacrime e commozione, durante il vertice, ha rappresentato il suo dolore e la sua rabbia. Siamo travolti da un dolore grande, dalla storia di umanità di due cristiani perseguitati. Il loro sogno è stato infranto da un cittadino italiano pluripregiudicato e daspato“.

Il ministro ha fatto poi sapere che “la Commissione territoriale ha accolto la richiesta della compagna di Emmanuel, la signora Chimiary, e le ha conferito lo stato di protezione umanitaria”.

Il giovane nigeriano non ha potuto donare gli organi, come in un primo momento era stato detto: la sua famiglia è stata decimata in Nigeria dai terroristi di Boko Haram e la sua compagna, Chynery, non poteva dare l’autorizzazione all’espianto perché, non aveva potuto sposarlo legalmente. I due infatti erano senza documenti quando sono arrivati in Italia.

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