Fermare Renzi. L’intervista di Morosini che imbarazza le toghe

Politica e Giustizia
PIERGIORGIO MOROSINI CSM

Campagna per il “No” al referendum e insulti ai membri del governo. Bufera sul consigliere del Csm che precisa: “Travisate le mie dichiarazioni”. Il Guardasigilli Orlando chiede chiarimenti

Tra incipit ammiccanti e frasi bomba – da «se passa la riforma costituzionale abbinata all’Italicum il partito di maggioranza potrà decidere da solo i membri della Consulta e del Csm di nomina parlamentare» ai giudizi personali sullo spessore del ministro Boschi e del sottosegretario Luca Lotti e su alcuni colleghi come Cantone e Melillo – lo scontro tra politica e magistratura viene aizzato da un colloquio-intervista a un membro togato del Csm pubblicato ieri su Il Foglio ma avvenuto nei giorni passati. E che è sembrato politicamente perfetto – visto da chi vede in atto l’ennesimo complotto della magistratura questa volta contro il governo Renzi – pubblicare all’indomani di una giornata- mercoledì – dove il Consiglio superiore era già stato al centro di altre tensioni per via dell’arresto del sindaco di Lodi (Pd). Il titolo poi, è stata la miccia perfetta per far propagare l’incendio: «Renzi va fermato». Una frase mai pronunciata dal magistrato ma che è stata definita da articolista e titolista «una conseguenza logica del ragionamento».

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