Feeling Renzi-Merkel: ok al piano migranti e stop alle polemiche sul debito

Europa

Accordo sul no alla chiusura del Brennero e sugli aiuti all’Africa per fermare la rotta libica, ma resta la distanza sugli eurobond. E la Cancelliera ‘sconfessa’ il presidente della Bundesbank

Italia e Germania sono d’accordo sul fatto che l’Europa debba investire in Africa per bloccare la rotta migratoria che dalla Libia attraversa il Mediterraneo e arriva sulle nostre coste. Era una richiesta che Matteo Renzi aveva posto con forza già a gennaio nel precedente bilaterale con Angela Merkel, quando si trattava di sbloccare i fondi per la Turchia. E oggi le posizioni, al termine del faccia a faccia a pranzo tra i due primi ministri, sono apparse molto vicine. Il Migration compact presentato nei giorni scorsi è stato apprezzato dalla Cancelliera (“Stimo molto l’impulso dell’Italia”, ha detto), la quale ha invocato uno “sforzo comune europeo” nel proteggere i confini esterni, che vanno “dal Polo Nord al Mediterraneo”. Merkel ha spiegato che “nello sforzo complessivo siamo d’accordo, anche se ci sono opinioni diverse sulle forme di finanziamento”.

È noto, infatti, che la Germania non condivide l’ipotesi del governo italiano di varare degli Eurobond per finanziare gli investimenti in cooperazione e nella protezione dei confini. Il problema, però, non è apparso insormontabile. “Le squadre lavoreranno sulla soluzione – ha spiegato Renzi – a me interessa portare a casa il risultato“. E da questo punto di vista, oggi si è consumato quello che il premier italiano ha definito “una passaggio importantissimo”, che ha portato a chiarire come “la condivisione con Angela è totale”. E la Cancelliera ha ribadito che l’impegno finanziario e nell’accettazione dei profughi deve essere condiviso da tutti i partner europei: “Non possiamo avere un’Europa comune senza discutere della partecipazione degli oneri”.

Netta è stata la presa di posizione dei due capi di governo sull’eventuale chiusura della frontiera del Brennero: “Farò tutto il possibile affinché si possano risolvere i problemi senza chiudere i confini“, si è impegnata Merkel. Mentre Renzi ha replicato a Heinz-Christian Strache, leader del partito della destra xenofoba austriaca (FPÖ),  che aveva definito entrambi “scafisti di Stato” per il loro impegno nell’accoglienza dei migranti: “Una frase vergognosa che dovrebbe far riflettere tante persone per bene che ci sono in Austria“.

Al di là della questione dei migranti, Renzi incassa da Merkel anche una netta presa di distanze dal presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che aveva contestato ancora nei giorni scorsi lo scarso impegno nella riduzione del debito pubblico italiano: “Nel nostro Paese c’è l’indipendenza della Bundesbank – ha chiarito la Cancelliera -. Io e Renzi parliamo spesso di come migliorare e applicare il Patto di stabilità e apprezzo molto gli sforzi dell’Italia. Se poi ci sarà la crescita, si svilupperà meglio anche la questione del debito”. Una sconfessione che fa molto piacere al premier: “La stagione in cui dichiarazioni provenienti dall’esterno creavano fibrillazioni in Italia è finita. Quello che c’è da fare lo sappiamo da soli, lo decidiamo con i nostri partner europei e non ce lo facciamo dire da presidenti di banche straniere”.

Questo pomeriggio Renzi incontrerà anche il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e quello dell’Europarlamento Martin Schulz. Sul tavolo, anche in questo caso, c’è la questione migranti.

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