Le tappe del ‘Penelope Gate’, lo scandalo che ha messo in ginocchio Fillon

Francia
epaselect epa05775101 French Prime Minister and Les Republicains political party candidate for the 2017 presidential election Francois Fillon arrives for a press conference to defend allegations of corruption in Paris, France, 06 February 2017. Fillon has come under pressure to explain the employment and payment of thousands of euros to his wife Penelope and children for work they allegedly did not perform. French MPs are allowed to employ family members as aides.  EPA/ETIENNE LAURENT

Tutte le tappe dello scandalo che ha travolto il candidato dei Républicains

La vicenda che sta facendo tremare la candidatura di François Fillon inizia il 25 gennaio scorso quando il Canard Enchaîné pubblica uno scoop riguardante proprio sua moglie Penelope che, secondo l’articolo, avrebbe intascato oltre 500mila euro lordi in otto anni come assistente parlamentare del marito e di Marc Joulard, che ereditò il seggio quando questi divenne ministro (dal 1988 al 1990, dal 1998 al 2007 e dal 2012 al 2013).

Il giorno dopo Fillon viene intervistato dalla tv pubblica francese Tf1. Davanti a milioni di telespettatori prova a chiarire la sua posizione e a difendere la sua candidatura. “C’è un attacco politico per destabilizzarmi a tre mesi dalle elezioni”, aveva detto in quella occasione. “Io sarò il candidato – ha aggiunto – e l’unica cosa che può impedirmi di esserlo è se il mio onore venisse messo in discussione e se venissi incriminato. Ho sempre detto che non potrei essere il candidato alla presidenza della Repubblica se ci fosse la prova che ho infranto la legge. E questo non è il caso”.

Il 30 gennaio i due vengono interrogati.  Secondo fonti legali madame Fillon sarebbe stata anche sentita in merito alla retribuzione ricevuta da una rivista letteraria, circa 5.000 euro al mese da maggio 2012 a dicembre 2013. Il periodico si chiama ‘La Revue des Deux Mondes’ ed è di proprietà di un amico di Fillon, Marc Ladreit de Lacharriere.

Il giorno dopo arriva un’altra tegola sulla campagna di Fillon. Anzi due. La prima riguarda la perquisizione negli uffici di Fillon al Parlamento francese svolta dagli inquirenti che seguono il caso. La seconda arriva nuovamente dal Canard Enchaîné. Madame Fillon non avrebbe guadagnato solo 500.000 euro come presunta assistente parlamentare – senza aver mai messo piede all’Assemblee Nationale – ma ben 831.440 euro lordi. A questi vanno aggiunti altri 100.000 euro come collaboratrice della già citata rivista letteraria ‘La Revue des deux mondes’. L’accusa del settimanale satirico però va oltre e coinvolge anche altri familiari di Fillon. In particolare 2 dei 5 figli che, tra il 2005 ed il 2007 guadagnarono come assistenti parlamentari 84.000 euro a testa. Il tutto mentre erano ancora solo studenti. I loro nomi, Marie e Charles, diventano ancora più famosi quando il 2 febbraio la procura generale francese decide di metterli sotto inchiesta in seguito ai sospetti sollevati sui loro incarichi.

Sono giorni di fuoco per il candidato Fillon. Delle indiscrezioni gli mettono in bocca parole forti come quelle in cui accusa gli avversari della sinistra di un “colpo di stato istituzionale“. Ma mentre lui si difende, i media lo attaccano e vanno a spulciare nel passato. Fino a far spuntare fuori un’intervista del 2007 in cui madame Fillon dichiara esplicitamente: “In realtà non sono mai stata l’assistente di Francois o nulla di simile“. Parole che smontano la tesi di Fillon, in quel momento dato dai sondaggi fuori al primo turno del 23 aprile, terzo dietro Marine Le Pen, leader dell’estrema destra e all’ex ministro dell’Economia, Emmanuel Macron di ‘En Mache’.

Il 6 febbraio Fillon cambia approccio e si scusa. Ammette l’errore e prova a spostare i riflettori sulla campagna elettorale e non sulle sue vicende con la giustizia.  “Avere coraggio in politica significa riconoscere immediatamente i propri errori. Chiedo scusa ai francesi, è stato un errore”. dice riferendosi al caso ‘Penelopegate’ durante una conferenza stampa e aggiungendo che il salario percepito dalla moglie “era perfettamente giustificato”. La legge francese consente di assumere per questi incarichi anche i famigliari ma a patto che svolgano effettivamente le attività per cui vengono retribuiti.

Pochi giorni fa l’ultimo importante aggiornamento. Il 24 febbraio la procura francese ha annunciato  l’apertura di un’inchiesta giudiziaria nei confronti di entrambi i coniugi Fillon. Le ipotesi d’accusa – come risultava dall’inchiesta preliminare finora in corso – riguardavano i reati di appropriazione indebita e storno di fondi pubblici.

 

 

Vedi anche

Altri articoli