Facebook prepara il pulsante “non mi piace”. Ma solo per alcune cose

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Zuckerberg spiega che la nuova funzione è pronta per essere testata, ma non vuole correre rischi che possano compromettere gli introiti pubblicitari

Fino ad oggi su Facebook gli utenti non possono esprimere disapprovazione per un post, un’immagine o un video con la stessa facilità di un “mi piace”, ma le cose potrebbero cambiare nell’arco di qualche settimana. Il social network più popolare al mondo sta pensando di introdurre il pulsante “non mi piace”. Ad annunciare la novità lo stesso fondatore e Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, durante l’ultima sessione di Q&A nel quartier generale di Menlo Park, in California.

Zuckerberg ha ammesso che il pollice all’insù non è sempre appropriato per tutti i tipi di post, come ad esempio quando gli utenti vogliono esprimere empatia per una notizia negativa o un evento drammatico. Il nuovo pulsante è già pronto per essere testato e a breve potrebbe essere affiancato al già cliccatissimo “mi piace”.

Finalmente Facebook ha deciso di superare le proprie perplessità. Da tempo, infatti, gli utenti reclamavano l’introduzione del pollice verso, ma l’azienda ha sempre temporeggiato. La spiegazione è semplicissima: un “mi piace” non ha mai fatto male a nessuno, anzi è motivo di soddisfazione per chi lo riceve. Inoltre, è una delle principali motivazioni che stimola gli utenti a pubblicare contenuti sul proprio profilo. Il “non mi piace”, invece, può dare fastidio, danneggiare l’immagine e la reputazione delle persone e soprattutto delle aziende che su Facebook investono miliardi di euro in pubblicità.

Un rischio da calcolare con molta attenzione, quindi, vista anche la facilità con cui gli utenti possono dire “non mi piace”. A quanto pare la nuova funzione non servirà ad esprimere giudizi su tutto quello che viene pubblicato. “Non voglio trasformare Facebook – ha detto Zuckerberg – in un sondaggio permanente”. Se così non fosse, infatti, Facebook potrebbe non piacere più a molte aziende.

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