Ezio Mauro lascia la guida di Repubblica. Arriva Calabresi

Editoria
Il direttore Mario Calabresi durante la presentazione di "Origami", il nuovo settimanale de "La Stampa", all'Istituto Centrale per la Grafica a Palazzo Poli, Roma, 17 novembre 2015. ANSA/ANGELO CARCONI

Dopo venti anni cambio al vertice del quotidiano, a guidarlo da gennaio sarà l’attuale direttore de La Stampa. E Adriano Sofri annuncia che non proseguirà la sua collaborazione

L’annuncio è stato comunicato oggi nel corso della riunione di redazione: Ezio Mauro lascerà la direzione di la Repubblica il 14 gennaio 2016.

L’addio arriva vent’anni dopo aver assunto la guida del quotidiano romano. Una durata record, che eguaglia quella del fondatore Eugenio Scalfari, confermando quello che sembra un destino ventennale per chi occupa quella poltrona. Nonostante l’idea di una successione fosse nell’aria già da tempo, si è preferito aspettare comunque questa scadenza simbolica.

Mauro ha assunto la direzione di la Repubblica dopo una lunga carriera a La Stampa, dove è stato inviato speciale, responsabile della politica interna e, infine, direttore dal 1992 al 1996.

E lo stesso percorso seguirà anche il nuovo direttore. Il nome scelto per la successione è infatti quello di Mario Calabresi, come ha annunciato lui stesso su Twitter.

Il giornalista attualmente al vertice del quotidiano torinese, accreditato in passato per un futuro alla Rai, avrebbe incontrato nelle scorse settimane l’editore Carlo De Benedetti, con il quale avrebbe raggiunto in breve tempo un accordo. La notizia della successione doveva essere annunciata – secondo le previsioni – a dicembre, poi stamattina c’è stata l’accelerazione.

E a La Stampa? In passato, quando Calabresi veniva indicato in trasloco verso il Tg1, si è più volte indicato nell’attuale vicedirettore Massimo Gramellini il suo possibile successore. E ancora oggi, difficilmente qualcuno potrà insidiare la sua nomina.

Intanto, dal sito del Foglio, Adriano Sofri annuncia che non continuerà a scrivere per il quotidiano di Largo Fochetti: “Essendo la mia lunga collaborazione a Repubblica un riflesso della mia personale amicizia per Ezio Mauro – scrive l’ex leader di Lotta continua – naturalmente finirà con la sua direzione”.

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