EYU nella famiglia delle fondazioni europee

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La Fondazione del Pd entra a far parte della FEPS dopo il voto all’unanimità dell’Assemblea generale della Foundation for European Progressive Studies

EYU è ufficialmente nella grande famiglia europea. La fondazione del Pd è entrata da ieri, infatti, a far parte della FEPS, la famiglia delle fondazioni dei partiti e dei movimenti socialisti e progressisti europei. La decisione è stata votata all’unanimità nella riunione dell’Assemblea generale della Foundation for European Progressive Studies, a Bruxelles.

Voluta da tempo nel Pd, che era l’unico partito del panorama socialista europeo a non avere una fondazione propria, EYU (acronimo dei media del partito, Europa-Youdem-l’Unità) è nata il 20 ottobre 2014 ed è stata riconosciuta il 17 marzo dell’anno successivo. Presieduta dal tesoriere del Pd Francesco Bonifazi e con la guida esecutiva di Adrio De Carolis, la Fondazione EYU sostiene, attraverso la collaborazione e il coinvolgimento del mondo accademico, delle professioni e dell’impresa, iniziative e attività di ricerca e formazione che contribuiscano a una visione in cui lo sviluppo delle conoscenze sui temi politici più rilevanti sia il presupposto per lo sviluppo economico, sociale e culturale dell’Italia.

La Fondazione è diventata, da gennaio di quest’anno, observer member della FEPS e in questi mesi ha più volte collaborato con le fondazioni membre degli altri Paesi europei. Dopo l’adesione al Partito socialista europeo, è stato lo stesso segretario Matteo Renzi ad avanzare la proposta della creazione di EYU e del suo ingresso nella FEPS: una decisione che è stata accolta praticamente all’unanimità – un solo voto contrario e un astenuto – dalla Direzione del Pd.

Un lungo percorso, frutto di un anno di grande lavoro riconosciuto definitivamente ieri con l’ingresso di EYU nella FEPS: “Siamo orgogliosi di far parte della grande famiglia progressista e democratica del Partito socialista europeo”, ha commentato De Carolis intervenendo all’Assemblea generale della FEPS, subito dopo il voto. “EYU – ha detto ancora il presidente – ritiene che la coesione sociale e il progresso della nostra cultura e della nostra comunità, così come quella dei nostri Paesi partner, siano gli obiettivi da perseguire, in un quadro di sviluppo economico sostenibile e armonioso, attraverso un dialogo progressista internazionale, in linea con la Carta dei valori e del programma per l’Europa del Partito democratico e del Partito dei socialisti europei”.

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