“Expo, ha vinto l’Italia”. Da leggere oggi su l’Unità in edicola

Dal giornale
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Sondaggio Swg: un’emozione che ha stupito il mondo. Dallo scandalo agli oltre 20 milioni di biglietti

L’Expo di Milano ha vinto e convinto. Lo conferma il sondaggio di Swg che oggi viene ospitato nelle prime pagine de l’Unità in edicola. Per il 61% degli interpellati l’esposizione universale è stato un successo internazionale che è riuscita anche ad appagare le esigenze di dinamismo e voglia di ripresa del Paese. A pochi giorni dalla chiusura dei battenti, il direttore scientifico di Swg Enzo Risso, commenta i risultati dell’indagine che segna “la voglia di riscatto degli italiani”.

Alle firme di Gianni Pittella e Gianni Cuperlo sono affidati gli articoli di apertura. Il primo dedica una riflessione sul “graduale processo di disintegrazione dell’Unione europea”. Il secondo, invece, prosegue il dibattito aperto da de Giovanni sulle pagine de l’Unità e intorno alla figura di Enrico Berlinguer, definita da Cuperlo, “personalità dall’impatto straordinario sull’Italia del tempo anche in ragione del tratto umano raro e di una probità riconosciuta”.

Si complicano i destini della Capitale. Mentre Marino sembra deciso ad infilarsi in una situazione complicatissima, senza la fiducia del proprio partito e senza una maggioranza all’interno dell’Assemblea capitolina, i consiglieri del Pd sono pronti alla sfiducia. Una scelta che determinerebbe un cambio di passo per la capitale d’Italia, che questa dovrà essere affidata ad “un politico che conosca Roma”. Così la pensa l’ex ministro Fabrizio Barca intervistato da Rudy Francesco Calvo. “Non può essere una persona designata dall’alto – spiega parlando del futuro sindaco di Roma – ma deve essere scelta sulla base della sua partecipazione alla vita della città”.

A pagina 7 si parla invece di riduzioni di Regioni con il sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, che. intervistato da Federica Fantozzi, precisa “Stiamo discutendo sulla semplificazione e sulle dimensioni delle Regioni […] ma una riforma costituzionale che riduca il numero delle Regioni a 12 non è nell’agenda del Governo”.

Il Radar di oggi è dedicato a Netflix e alla possibile, benefica, scossa che il servizio di streaming americano può dare al mercato italiano e in particolare alla tv generalista. Ne parla Monica Granchi alle pagine 18 e 19.

 

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