Vince Rajoy, ma senza maggioranza. Per la Spagna ora il futuro è incerto

Spagna
epa05076180 Spanish Prime Minister and leader of the Popular Party (PP), Mariano Rajoy, casts his vote at a polling station in Madrid, Spain, during the Spanish general elections on 20 December 2015. Spanish voters began casting their ballots in parliamentary elections that will determine the country's next coalition government, with polls indicating that no party is likely to win enough seats to govern alone. Spanish Prime Minister Mariano Rajoy's conservative People's Party is facing off against the Socialist Workers' Party, the liberal Ciudadanos party and left-wing Podemos.  EPA/ANGEL DIAZ

Il partito di Rajoy non raggiunge la maggioranza assoluta. È la fine del bipartitismo

Con il 28,7% dei voti il Partido Popular guidato dal premier Mariano Rajoy ha vinto le elezioni politiche in Spagna, ma senza la maggioranza assoluta e perdendo più del 15 % dei voti rispetto a quattro anni fa.

La vittoria di Rajoy segna la fine del bipartitismo nel paese iberico e conferma l’emorragia di voti dei due grandi partiti che hanno guidato il Paese dopo il periodo franchista. Il Partido Popular perde ben 65 seggi rispetto a 4 anni fa e i socialisti continuano ad accusare una flessione. Il 22% dei consensi raccolti segna un ulteriore passo indietro a favore degli anticasta capitanati da Pablo Iglesias di Podemos, che raggiunge l’importante traguardo del 20,6%, diventando terzo partito.

Sorpresa anche per i centristi di Ciudadanos, ma questa volta in negativo. Il partito di Albert Rivera si ferma al quarto posto, con il 13,9% dei seggi, dopo che per mesi veniva dato come terzo partito nei sondaggi.

Il futuro della Spagna dunque è quanto mai incerto. Il rischio che non si riesca a trovare la giusta alleanza per guidare il Paese è reale, tanto da poter ipotizzare nuove elezioni in primavera e da portare il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, a sostenere in un tweet la bontà del lavoro fatto con l’Italicum. “Mai come stasera – ha scritto su Twitter – è chiaro quanto sia utile e giusta la nostra legge elettorale”.

 

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