Europa, Renzi: “Macché bizze, l’interesse nazionale non è una parolaccia”

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Europa, terrorismo e cultura. Ecco come sono legate secondo il presidente del Consiglio, Matteo Renzi che ha parlato alla cerimonia per Mantova capitale della cultura 2016

“Nessuno di noi fa le bizze ai tavoli europei. Noi non chiediamo all’Europa qualcosa in più, ma pensiamo che l’interesse nazionale non sia una parolaccia. Io non penso che per essere credibile in Europa bisogna sempre dire di sì”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dal teatro Bibiena di Mantova per la cerimonia di apertura di Mantova capitale italiana della cultura a cui partecipa anche il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e il sindaco di Mantova Mattia Palazzi. “L’interesse nazionale trova naturale corrispondenza nel sogno europeo, oggi è arrivato il momento di costruire l’Europa dei figli” ha spiegato Renzi che ha parlato anche di terrorismo.

“La fase politica, diplomatica, militare che stiamo vivendo ha dei momenti di preoccupazione, quando il terrorismo attacca, non attacca a caso, ma attacca dei simboli della nostro identità”, ma Renzi aggiunge: “Noi non ci rassegniamo a vivere nella paura, non rinunciamo a gustare e tutelare la bellezza. Il ruolo dell’Italia oggi è quello di affermare una risposta possibile alla crisi che il nostro tempo sta vivendo” e rilancia come antidoto al terrore “la cultura”.

E sul ruolo dell’Europa il premier incalza, quando “qualcuno fuori dell’Italia afferma che il problema dell’Europa è Schengen e che bisogna chiudere le frontiere”, non solo “si fa un passo indietro rispetto alla storia ma si tradisce l’identità stessa dell’Europa. Si afferma una vita basata sulla paura e non si rende conto che i principali attentatori del 2015 sono nati e cresciuti in Europa, nelle periferie del nostro scontento”.

La cerimonia diventa anche l’occasione per rivendicare le riforme fatte “L’Italia si è rimessa in moto per tornare a fare l’Italia, il 2015 e’ stato l’anno delle riforme, che il 2016 sia l’anno dei valori” e rilanciare “Il posto in cui l’Italia deve stare, è la guida europea, di un’Europa che non sia solo numeri e burocrazia, ma valori e ideali. Faremo tutto il possibile perchè  l’Italia sia nelle condizioni di prendere per mano donne e uomini europei e far smettere di vivere nella paura, ma vivere nell’apertura, nella tolleranza, nell’innovazione”.

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