Lagarde (Fmi): “Schengen è in serio pericolo, siamo molto preoccupati”

Europa
epa05113731 Managing Director of the International Monetary Fund (IMF) Christine Lagarde speaks at the 46th Annual Meeting of the World Economic Forum (WEF) in Davos, Switzerland, 20 January 2016. The overarching theme of the Meeting, which takes place from 20 to 23 January, is 'Mastering the Fourth Industrial Revolution.'  EPA/LAURENT GILLIERON

La crisi dei migranti e il rischio di Brexit sono in cima all’agenda del Fondo monetario internazionale, come spiega la sua presidente al World Economic Forum di Davos

“Il Fondo monetario internazionale ha due grandi preoccupazioni: una è la Brexit e l’eventuale accordo tra il Regno Unito e l’Unione Europea, e l’altra è la crisi dei rifugiati, un problema decisivo per l’Europa”. Lo ha dichiarato la direttrice generale dell’Fmi, Christine Lagarde, parlando al World Economic Forum di Davos.

“La crisi dei migranti è un po’ come ‘o la va o la spacca’ secondo il mio personale punto di vista – ha dichiarato Lagarde – e rischia di mettere in serio pericolo il trattato di Schengen”.

Che alcuni Paesi stiano pensando a un drastico blocco del flusso migratorio, con la chiusura delle frontiere, è quanto ha sostenuto anche l’edizione online del Financial Times, secondo cui i leader europei stanno ipotizzando “un drastico piano” per frenare l’ondata di migranti attraverso i Balcani, bloccando il passaggio dei profughi in Macedonia, paese non Ue, e isolando la Grecia, sopraffatta dall’arrivo degli immigrati.

Secondo il quotidiano, l’ipotesi di “recingere” la Grecia prende corpo in quanto crescono i timori che il piano europeo di ottenere dalla Turchia un argine ai migranti in cambio di 3 miliardi di euro di aiuti non sia riuscito a dare i risultati sperati, quello di ridurre il flusso di richiedenti asilo in Europa. Il piano è stato discusso mercoledì, scrive il Financial Times, da ambasciatori dell’Unione dopo che Miroslav Cerar, premier della Slovenia, ha inviato una lettera ai suoi omologhi europei chiededo un “aiuto diretto” alla Macedonia per bloccare “alcuni migranti irregolari dall’attraversare la frontiera Grecia-macedone”

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