L’Europa contro la “pubblicità” della caffeina sugli energy drink. Ecco perché è meglio evitarla

Salute
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C’entra la salute dei più giovani, che sono sempre più in sovrappeso e soffrono di mal di testa

Presto, sulle confezioni dei famigerati energy drink, non leggeremo più cose così: “la caffeina favorisce l’attenzione o la concentrazione”. Non perché sia un falso, ma perché favorirebbe il consumo di bevande con alto contenuto di zuccheri e caffeina.

La posizione espressa oggi dalla commissione per l’ambiente e la sicurezza alimentare del Parlamento europeo va proprio in questa direzione. Gli eurodeputati hanno infatti approvato una risoluzione che chiede all’Assemblea di porre il “veto” sulla proposta della Commissione Ue, in occasione della Plenaria il prossimo luglio a Strasburgo.

Proprio i giovani – spiegano gli eurodeputati – “sono i maggiori consumatori di bibite energetiche. Alcuni studi indicano che il 68% degli adolescenti e il 18% dei bambini ne bevono regolarmente, mentre un bambino di 11 anni su tre é sovrappeso o obeso in Europa”. Senza parlare della presunta relazione tra il consumo di queste bibite e il verificarsi di cefalee e disturbi del sonno.

L’orientamento dei deputati segue gli avvertimenti dell’Organizzazione mondiale della sanità che, in un approfondito rapporto pubblicato nel 2015,  ha aggiornato le linee guida sul consumo dello zucchero (si parla di glucosio, fruttosio e in generale zucchero da tavola). Secondo l’Oms il consumo giornaliero di questo tipo di nutriente deve essere inferiore al 10% della quantità totale di energia che assumiamo attraverso i cibi durante la giornata. Una soglia che spesso viene disattesa nella dieta dei più giovani.

 

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