Istanbul sotto attacco: il kamikaze aveva chiesto asilo in Turchia

Terrorismo
epa05099841 A woman pays tribute to victims who were killed in an explosion at the near by Sultanahmet, home to the Hagia Sophia museum and the Blue Mosque, in Istanbul, Turkey 13 January 2016. German Chancellor Angela Merkel described 12 January 2016's suicide attack in Istanbul in which 11 people died, eight of them Germans, as a 'murderous act.' The Turkish government blamed Islamic State for the suicide bombing in the tourist heart of Istanbul in which eight German citizens were among the dead and nine were injured.  EPA/SEDAT SUNA

Colpito il quartiere storico di piazza Sultanhamet, dove si trovano la Moschea blu e la Basilica di Santa Sofia: le vittime sono tutte tedesche

L’Isis colpisce di nuovo e questa volta nel cuore di Istanbul vicino all’obelisco di Teodosio, nella zona della Moschea blu e della basilica di Santa Sofia. L’obiettivo dell’attentato erano i turisti e così è stato: il kamikaze che si è fatto esplodere puntava proprio a fare una strage tra gli stranieri presenti a piazza Sultanahmet. Il bilancio è di dieci morti: le vittime sono tutti cittadini tedeschi.

Il kamikaze, che avrebbe colpito a caso, aveva 28 anni e si chiamava Nabil Fadli, cittadino siriano, nato in Arabia Saudita. L’uomo aveva chiesto asilo in Turchia il 5 gennaio scorso, una settimana prima dell’attacco.

Nel frattempo tre cittadini russi sono stati arrestati ad Antalaya, accusati di aver fornito assistenza logistica all’Isis. Secondo quanto riferisce l’agenzia Anadolu, la polizia ha trovato documenti appartenenti agli arrestati, che comproverebbero il coinvolgimento dei tre nell’organizzazione di attacchi terroristici.

“Oggi ha colpito Istanbul, aveva colpito Parigi, aveva colpito la Tunisia, aveva già colpito Ankara”, ha detto ieri la cancelliera tedesca Angela Merkel sottolineando la necessità di “agire in maniera decisa contro il terrorismo”. Stessa linea quella del presidente turco, Recep Tayyp Erdogan, che ha assicurato che “la Turchia continuerà a lottare finché le organizzazioni terroristiche non saranno annientate”.

Anche Ban Ki-moon ha condannato l’attentato a Istanbul e ha parlato di “crimine spregevole” che “ha colpito al cuore il quartiere turistico della città”. Il segretario generale dell’Onu si aspetta ora “che i responsabili di questo attacco vengano rapidamente portati davanti alla giustizia”.

Dall’Italia arrivano anche il messaggio di solidarietà del premier Matteo Renzi che, rispondendo alle domande del videoforum di RepubblicaTv, ha espresso la solidarietà del governo: “E’ una ferita fortissima. Molti degli attentati nascono e crescono nel cuore dell’Europa. C’è da combattere una battaglia durissima contro il terrorismo, bisogna affrontare una questione di valori e identità nei nostri territori”. E l’Unità crisi della Farnesina si è “immediatamente attivata ed è in contatto con il Consolato generale nella città turca per verificare l’eventuale coinvolgimento di connazionali” fanno sapere dal ministero.

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