Esiste davvero il rischio commissariamento? Ecco la data da non sottovalutare

Roma
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Manca ancora molto tempo, è vero, ma visto che l’ormai tormentone della Raggi #Abreve dura da 29 giorni, ci portiamo avanti

Luigi Di Maio rassicura i romani: non esiste un rischio commissariamento. “A Roma stiamo avendo delle difficoltà perché è Roma ma le supereremo. Quindi, andiamo avanti. Abbiamo deciso di accogliere questa sfida e la porteremo avanti”. Noi ci crediamo e anzi lo speriamo, ma il rischio c’è.

Quando potrebbe diventare una certezza?

La deadline è fissata entro il 31 dicembre. A fine anno infatti, tutti i Comuni devono redigere ed approvare il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario successivo e il bilancio triennale di previsione. E’ un documento molto importante in cui la Giunta ufficializza il proprio programma politico specificando quali risorse finanziarie intende reperire e come intende utilizzarle.

Non rispettarlo vuol dire andare incontro alla scioglimento del Consiglio comunale e al commissariamento.

Manca ancora molto tempo, è vero, ma visto che l’ormai tormentone della Raggi #Abreve dura da 29 giorni, ci portiamo avanti. La mancanza di un assessore al bilancio è stata poi aggravata dalle dimissioni del Ragioniere generale del Comune di Roma, Stefano Fermante, evidentemente una figura strategica per redigere un bilancio. Secondo l’articolo 153 del Testo unico degli Enti locali, infatti “il responsabile del servizio finanziario, di ragioneria o qualificazione corrispondente, è preposto alla verifica di veridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa, avanzate dai vari servizi, da iscriversi nel bilancio di previsione ed alla verifica periodica dello stato di accertamento delle entrate e di impegno delle spese, alla regolare tenuta della contabilità economico-patrimoniale e più in generale alla salvaguardia degli equilibri finanziari e complessivi della gestione e dei vincoli di finanza pubblica”.

A onor del vero, molti comuni chiedono uno slittamento dei termini per l’approvazione del bilancio di previsione, è una prassi molto comune. Sicuramente, però, programmare investimenti e spese senza assessore al Bilancio e senza il responsabile del servizio finanziario, diventa davvero difficile. Si costringe il sindaco a prevedere soltanto piccoli e poco significativi interventi: nessuna programmazione, nessuna visione d’insieme. Insomma, esattamente il contrario di ciò che serve a Roma.

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