“Era troppo bella, volevo sfregiarla”: parla l’uomo che ha dato fuoco alla sua ex

Cronaca
Il momento del fermo di Paolo Pietropaolo, il compagno di Carla Ilenia Caiazzo, che ha tentato di uccidere dandole fuoco a Pozzuoli (Napoli). Pietropaolo è stato fermato dai carabinieri nei pressi di Formia dove, durante la fuga, era andato a sbattere con la sua auto contro un guardrail. 
ANSA / FRAME DA VIDEO CIRO FUSCO
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Il fatto violento e inquietante riporta in primo piano la questione della violenza sulle donne, commessa nella maggior parte dei casi dai compagni delle vittime

“Era troppo bella, volevo sfregiarla”. Questa è la motivazione per cui Paolo Pietropaolo il 40enne di Pozzuoli, in provincia di Napoli, ha deciso di dare fuoco a Carla Ilenia Caiazzo, 38 anni.

Interrogato dai pm, l’uomo racconta tutta la sua storia, una storia che in Italia continua a ripetersi troppo frequentemente e con brutalità che fanno paura. La fine della loro storia d’amore, il rifiuto della rottura della relazione da parte dell’uomo che medita la vendetta. Da tempo. In alcune lettere scritte tempo fa, l’uomo pensa di strangolarla, perché convinto che lei abbia un’altra relazione. Carla lo aveva lasciato a novembre e i due non si erano più incontrati. Fino all’epilogo di tre giorni fa quando, durante una lite, Paolo decide di darle fuoco usando una bottiglia di alcol che aveva in giardino.

“Non avevo intenzione di uccidere Carla. Dopo averle dato fuoco, non l’ho nemmeno investita nonostante avessi potuto. Avevo intenzione di sfregiare il suo viso perché è una ragazza molto bella”, ha detto l’uomo interrogato dal pm Roberto Bulgarini della Procura di Cassino nella caserma dei carabinieri di Formia (Latina), dove l’uomo è stato fermato dopo l’accaduto.

La donna è ancora ricoverata in condizioni critiche e i medici, nei giorni scorsi, hanno deciso di farla partorire: Carla infatti era all’ottavo mese di gravidanza e portava in grembo proprio la figlia di Pietropaolo, una bambina che il 40enne non voleva nemmeno di riconoscere, “non sentendola mia“, ha dichiarato.

Ieri, il gip del Tribunale di Cassino ha confermato il provvedimento di fermo nei confronti di Pietropaolo al quale viene contestato il tentato omicidio pluriaggravato dalla premeditazione. Oggi gli atti della vicenda saranno trasferiti ai magistrati della Procura di Napoli titolari dell’inchiesta, i pm Raffaello Falcone e Clelia Mancuso, che saranno coordinati dal procuratore aggiunto Luigi Frunzio.

Questo fatto inquietante riporta in primo piano la questione della violenza sulle donne, un fenomeno – mosso spesso dal desiderio di possesso sulla persona – che non diminuisce e che coinvolge tutte le classi sociali e anche le fasce più acculturate della popolazione e che spesso si consuma tra le mura domestiche e per mano di mariti, compagni, fidanzati.

 

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